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Prato

Maltempo, nuovi crolli alla fattoria Medicea - Foto, quel che resta dell'edificio

di Carlandrea Poli
Maltempo, nuovi crolli alla fattoria Medicea - Foto, quel che resta dell'edificio

Prato, travi e mattoni piombano dal tetto e rovinano l’altare della cappella annessa al complesso delle Cascine di Tavola

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PRATO. L'ondata di maltempo causa nuovi crolli alla Fattoria delle Cascine di Tavola. La triste scoperta l'ha fatta il vicesindaco Goffredo Borchi, che temendo un ulteriore deterioramento dell'antico immobile che attende di andare all'asta, si è recato questo pomeriggio, martedì 4 febbraio, sul posto, per un sopralluogo.

Il bilancio è ancora una volta sconfortante. Travi e mattoni sono rovinati dal tetto nella cappella collegata alla fattoria, riconoscibile all'interno ormai solo per un altare che fatica a farsi vedere in mezzo a quelle rovine. Stesso discorso per la risaia. Delle assi giacciono al suolo in compagnia di un mucchietto di mattoni. Lo scenario alle Cascine, in effetti, testimonia l'intensità delle precipitazioni dei giorni scorsi con acquitrini e pozzanghere a distanza ravvicinata, frutto dell'innalzamento delle temperature in pieno inverno che hanno portato molta pioggia. Con problemi di accumulo di acqua e formazione di veri e propri laghetti.

Quindi, per l'amministrazione due grattacapi in un colpo solo: il pompaggio delle acque e l'obiettivo primario di arrivare in tempo a salvare l'antica fattoria medicea. Adesso, quindi, la parola d'ordine dell'amministrazione comunale è una sola: la “messa in sicurezza”. Sulla fattoria l'amministrazione proverà a contenere i danni, specialmente, perché oltre ai pezzi di edificio che vengono giù ci sono le intrusioni notturne di malviventi.

«Metteremo una recinzione, la cartellonistica, segnalando il pericolo concreto di crolli» spiega Borchi, che nella giunta è competente per materia, avendo la delega all'ambiente. Probabilmente, sarà una recinzione in ferro non aggirabile – a differenza di quanto accade con la rete attuale, dove ci sono diverse fessure di ingresso – per una lunghezza complessiva di 300 metri. Una spesa che potrebbe essere utile anche nei confronti della madre di tutte le battaglie, ovvero l'aggiudicazione all'asta della fattoria (importato stimato 6 milioni di euro), che dovrebbe tenersi fra poco più di un mese.

«Queste opere potrebbero fare del Comune un creditore privilegiato» dice speranzoso. Fino all'assegnazione, invece, non si potranno tecnicamente fare interventi di sorta per consolidare la struttura e scongiurare nuovi cedimenti. Sul versante della gestione idrica dell'area, l'intenzione di Borchi è di coinvolgere immediatamente i soggetti del consorzio delle Cascine (oltre al Comune, Fattoria, Cascine Srl, Golf club) e il consorzio di bonifica Ombrone-Bisenzio. L'intervento è condizionato in particolar modo ad alcuni vincoli burocratici.

«Vorremmo poter agire velocemente. Si tratta della terza volta in un mese che cade molta acqua sulle Cascine e ci sono allagamenti. Martedì prossimo avremo un incontro». Da questo dialogo istituzionale passa la possibilità di approntare un miglior sistema di pompaggio delle acque superando alcuni intoppi amministrativi, per trovare un accordo anche sull'entità dell'investimento da sostenere.

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