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Prato

Usura, l’arrestato nega tutti gli addebiti

Usura, l’arrestato nega tutti gli addebiti

Interrogatorio di garanzia per il quarantaquattrenne pratese finito in manette con un amico di Imola con l’accusa di aver prestato soldi ad un commerciante di abbigliamento e di aver preteso, dietro minacce, interessi fino al 330 per cento

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PRATO. Interrogatorio di garanzia per Pasquale Tarantino, 44 anni, arrestato lunedì scorso dalla Guardia di Finanza , con l'accusa di usura nei confronti di un commerciante di abbigliamento con negozi a Prato ed Empoli. Un analogo provvedimento era stato eseguito, sempre lunedì scorso, anche ad Imola nei confronti di Giovanni Diana, 43 anni, che è stato a sua volta interrogato a Bologna su rogatoria del giudice pratese, Silvia Isidori.

Tarantino, difeso dagli avvocati Costanza Malerba e Federico Febbo, ha smentito le accuse che gli sono state rivolte dal commerciante pratese che lo ha denunciato di aver preteso tassi da usura, dal 120% e fino al 330%, anche dietro minacce. Tarantino ha confermato di aver dato al commerciante venticinquemila euro non come prestito bensì come finanziamento nell'attività commerciale e quindi, necessariamente si sarebbe aspettato di fare un piccolo guadagno. Ha però smentito che le cifre fossero quelle denunciate dalla presunta vittima e, inoltre, di non essere riuscito ad entrare in possesso neppure della metà del capitale iniziale prestato.

Lunedì arriveranno le trascrizioni della rogatoria dell'interrogatorio di Giovanni Diana e dopo il suo esame, gli avvocati Febbo e Malerba decideranno le nuove azioni legali da intraprendere che, quasi sicuramente, saranno rivolte alla richiesta immediata di revoca degli arresti domiciliari per il loro assistito.

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