Il presidio
Prestiti a usura ai negozianti del centro: due arresti
Prato, la guardia di finanza ha eseguito le ordinanze di custodia al termine di una lunga indagine. Interessi dal 120% al 330%
PRATO. Due uomini originari della Campania sono stati arrestati lunedì 27 gennaio dai militari della Compagnia della guardia di finanza con l’accusa di aver fatto prestiti a usura a un paio di commercianti, uno dei quali è titolare di negozi nel centro storico di Prato. Ai domiciliari sono finiti Pasquale Tarantino, 44 anni, residente a Prato, e Giovanni Diana, 43 anni, residente a Imola in provincia di Bologna. Entrambi sono originari della Campania.
I finanzieri hanno eseguito due ordinanze di custodia chieste dal sostituto procuratore Lorenzo Gestri (che ha ereditato un fascicolo del collega Giuseppe Ledda) e concesse dal giudice per le indagini preliminari al termine di una lunga serie di accertamenti, iniziati nella seconda parte del 2012. Da quanto si è appreso, i due arrestati avrebbero concesso prestiti a usura, con tassi del 120% annuo ma con picchi fino al 330%, a un paio di commercianti di Prato. I particolari dell'operazione sono stati forniti dal capitano Luigi D'Abrosca della guardia di finanza.
Nella stessa vicenda è coinvolto un terzo indagato, residente a Forlì, che si occupava di mettere in contatto gli imprenditori in difficoltà coi presunti usurai. Il sistema ipotizzato dalla Finanza è che venissero concessi prestiti di alcune migliaia di euro: i debitori erano tenuti a versare la quota interessi ogni settimana. Secondo gli inquirenti i due arrestati si erano accreditati come disponibili a fare prestiti grazie al passa parola. Avrebbero anche minacciato i debitori per convincerli a pagare. L'inchiesta è nata dalla denuncia dei negozianti.
Oltre alle ordinanze di custodia cautelare, il giudice ha ordinato un sequestro di denaro contante per circa 150.000 euro, pari al giro d'affari finora accertato.
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