Il Tirreno

Prato

Il Pd di Pistoia contro l’accorpamento del 118 Prato-Firenze

C’è la convinzione che la centrale del capoluogo toscano non possieda i necessari requisiti di sicurezza. Critiche alla Regione

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PISTOIA. «Estrema preoccupazione per l'annunciato via libera della Regione all'accorpamento tra le centrali operative 118 di Prato e Firenze, motivato da non meglio precisate sopravvenute emergenze che richiederebbero un immediato trasferimento della centrale pratese». quanto esprime il coordinamento provinciale del Pd pistoiese, in una nota firmata dal segretario provinciale Marco Niccolai e da Benedetta Papa, responsabile welfare Pd Pistoia. «Condividiamo al riguardo - prosegue la nota - quanto sostenuto e denunciato, da ultimo, dal sindacato Cisl funzione pubblica, nonché, già più volte, dalle altre organizzazioni sindacali di categoria, dalle varie associazioni di volontariato e dalla stessa Croce Rossa Italiana».

«Si tratta di preoccupazioni - precisa il Pd pistoiese - dettate sia dal fatto che la centrale di Firenze, così come rilevato dallo stesso sindacato, non possiede i necessari requisiti di sicurezza, sia perché l'insistenza con la quale da tempo si spinge verso tale spostamento fa temere circa la volontà di rendere stabile tale trasferimento, con conseguente sbilanciamento della nuova centrale verso l'area fiorentina a discapito della centrale di Pistoia».

«Il modo di procedere attualmente tenuto dalla Regione - ribadisce il Pd pistoiese - risulta non solo in contrasto con quanto deliberato dalla Giunta e dal Consiglio Regionale, nonché al di fuori dalle posizioni espresse dalle associazioni sindacali e di volontariato, ma anche rispetto al comune sentire della cittadinanza e per questo motivo è a fianco di tali soggetti in questa battaglia».

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