Il Tirreno

Prato

Pochi su Twitter, molti su Facebook: sono i parroci 2.0 di Prato

di Anna Ciattini
Pochi su Twitter, molti su Facebook: sono i parroci 2.0 di Prato

Don Ilunga twitta e posta consigli religiosi: “E’ possibile parlare di Dio anche attraverso i social”. Ma il sacerdote con più “amici” è Alessandro Nucci, parroco di San Giuseppe

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PRATO. "Il Signore bussa alla porta del nostro cuore. Forse noi abbiamo messo un piccolo cartello con scritto: "Non disturbare"? " twittava così @ Pontifex_ it ovvero Papa Francesco. Il massimo esponente del mondo cattolico si è già messo da tempo al passo coi tempi. A Prato il primo sacerdote ad avere un account twitter è don Jean-Jacques Ilunga, parroco di San Paolo a Stagnana. “Twitter consente di comunicare in modo efficace e diretto senza quell'invasione tipica di Facebook, prima o poi anche gli altri miei colleghi si convertiranno a Twitter” spiega il sacerdote.

Don Ilunga è su twitter già da un anno ed è stato aperto un account anche per la parrocchia stessa di San Paolo che conta circa 400 tweet e 50 followers. "E’possibile parlare di religione anche attraverso i social network anche perché è bene che insieme a tutte le leggerezze che vengono scritte ci sia qualcosa di più strutturato" puntualizza Don Ilunga.

La parrocchia di San Paolo su twitter è un caso unico a Prato mentre Facebook ha cominciato a raccogliere qualche adesione già da un po' di anni. I gruppi e le pagine aperte dai parrocchiani sono tante come quella dell' oratorio San Pietro di Jolo e quella dell' oratorio cittadino Sant'Anna. La Diocesi pratese stessa ha 190 mi piace sulla propria pagina che usa per diffonde notizie sul vescovo Franco Agostinelli e promuovere le attività della diocesi pratese.

San Michele a Cerreto con 110 mi piace non riesce e battere la Diocesi; la parrocchia di Oste a Montemurlo ma sotto la diocesi pistoiese, è molto attiva sul suo profilo pubblicando comunicazioni su attività, orari del catechismo e articoli di giornale riguardanti la parrocchia. Alcune pagine come quelle della Parrocchia Regina Pacis e quella della parrocchia Sant'Ippolito in Piazzanese sono state create e poi successivamente abbandonate anche se ogni tanto qualche fedele prova a battere un colpo per vedere se risponde qualcuno.

Più diffusa su Facebook rispetto alla presenza delle parrocchie è quella dei sacerdoti anche se rispetto al totale dei preti della Diocesi resta comunque un fenomeno di nicchia che però mostra uno spaccato della Chiesa che ha voglia di trovare nuovi modi di comunicare con la propria comunità.

Don Massimo Malinconi, parroco di Cafaggio con 449 amici è il sacerdote pratese più presente su Facebook con commenti sulla Fiorentina, sullo sport e su notizie di giornale: un parroco dei tempi moderni. Don Antonio della Vecchia, padre sacramentino di Sant'Agostino che su Facebook si chiama Tonyno Tonyno con 229 amici usa Facebook per dare consigli a chi scrive in bacheca per cercare un conforto, regala piccoli pensieri e consigli scrivendo alcune "perline" come le chiama lui.

Fedele o amico su Facebook? I confini si fanno labili: “Tanti auguri Tony! Non mangiare troppo questa sera" scrive una fedele in vista del cenone di San Silvestro. Il commento di Tonyno non manca: "Il menù della sera, il cosiddetto cenone, comprende: pomodori, porri, finocchi, cetrioli, insalata, ovvero insalatona, con probabile aggiunta scatoletta di tonno più mela. Un grande augurio a tutti voi!" La dieta dunque è salva.

Padre Mauro Pellegrini, viceparroco di Sant'Agostino e Alessio Santini, direttore della pastorale giovanile diocesana e parroco di San Pietro a Grignano da pochi mesi, sono entrambi due sacerdoti giovani e presenti su Facebook fin dal 2008. Tante sono le foto che hanno condiviso sia di gite con i ragazzi del catechismo sia di momenti più personali come quella del profilo di don Alessio Santini al bar davanti a un bicchiere di birra. Presenti su Facebook lo stesso Ilunga con un profilo privatissimo perché per poter sbirciare sul suo "muro" virtuale bisogna inviargli per forza una richiesta di amicizia e don Alessandro Nucci, parroco di San Giuseppe anche lui con profilo blindato ma con il numero più alto di amici: 982.

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