Il Tirreno

Prato

la POLEMICA

Milone: inattendibili i dati sul lavoro nero dei cinesi

PRATO. L'assessore alla Sicurezza Aldo Milone contesta i dati emersi dalla ricerca Irpet sul ruolo economico della comunità cinese a Prato. «Anche se il rapporto dell'Irpet presenta diverse...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L'assessore alla Sicurezza Aldo Milone contesta i dati emersi dalla ricerca Irpet sul ruolo economico della comunità cinese a Prato. «Anche se il rapporto dell'Irpet presenta diverse inesattezze - afferma Milone - come ad esempio il numero dei lavoratori al nero, circa 9mila sono quanti gli abitanti di Poggio a Caiano e non credo che siano pochi, il dato è inattendibile perché il numero di aziende controllate dal gruppo interforze, che ha fornito i numeri, è di appena 1/3 rispetto alle circa 4mila operanti nel settore delle confezioni, da questo studio è emerso che l'illegalità presente nel distretto "parallelo" è ormai un dato accertato anche da questa ricerca che ha, tra l'altro, evidenziato l'evasione di un miliardo di euro annua».

Ma a colpire Milone è stata la dichiarazione del presidente Rossi che ha paragonato Prato a Lampedusa per la violazione dei diritti umani. «Mi dispiace che Rossi se ne sia accorto solo dopo la tragedia del 1 dicembre scorso. Quante volte in questi ultimi 4 anni, dopo i quasi quotidiani controlli, abbiamo evidenziato le condizioni in cui vivevano i lavoratori cinesi? Quante volte abbiamo rappresentato la presenza dei lavoratori al nero, quasi al 90%, e dei clandestini nelle confezioni cinesi?»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera