Il Tirreno

Prato

Chiusura dello stabilimento Gexpro (Rexel Italia Spa) di Prato: 19 licenziati

Chiusura dello stabilimento Gexpro (Rexel Italia Spa) di Prato: 19 licenziati

Continua lo sciopero dei lavoratori che protestano contro la decisione della multinazionale. La motivazione ufficiale è il mancato rinnovo del contratto con la General Electric

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Da martedì scorso fino a lunedì 27 gennaio, è stato indetto lo sciopero indetto dai lavoratori della sede pratese della Rexel Italia Spa (componenti meccanici e parti elettriche) di via dei Fossi 12. L’azienda multinazionale, con sede in provincia di Milano e diversi punti vendita in tutta Italia, con divisione del marchio Gexpro (logistica) a Prato, ha deciso di chiudere la sua unità di Prato lasciando senza lavoro 19 dipendenti e creando forti difficoltà a decine e decine di lavoratori dell’indotto. La comunicazione è stata fatta ai lavoratori il 7 gennaio scorso e la chiusura dell’attività è fissa al 31 marzo 2014. All’origine di questa decisione ci sarebbe il mancato rinnovo del contratto con General Electric (Ge.Oil & Gas, Nuovo Pignone srl con sede a Firenze). Versione dei fatti contestata dai lavoratori che, ribadendo che la Gexpro è un’azienda sana con bilancio in attivo, propendono invece alla base del progetto di chiusura vi sia l’ipotesi di una delocalizzazione in Ungheria. Il sindacato, la Filcams Cgil, avrebbe verificato infatti che Nuovo Pignone non avrebbe intenzione di rescindere il contratto ma avrebbe solo richiesto alcune modifiche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani