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Omicidio di Pratilia, ridotte in appello le condanne ai due imputati
Prato, solo otto anni ai romeni che picchiarono a morte un marocchino: per gli inquirenti i due non volevano ucciderlo. Sono agli arresti domiciliari
PRATO. Sono state ridotte in appello le condanne nei confronti di Adrian Neculaes e Iulian Martinas, i due giovani romeni accusati di aver provocato la morte del marocchino Abdelkebir Tayaa, 45 anni, la notte del 3 giugno 2011 nel parcheggio di Pratilia. I due, difesi da Tommaso Magni e Sabrina Serroni, sono comparsi ieri davanti alla corte d’assise d’appello di Firenze, che ha ridotto le condanne da 10 a 8 anni, concedendo anche gli arresti domiciliari.
Già in primo grado aveva fatto un certo scalpore la mitezza delle condanne comminate per quello che all’inizio era sembrato un brutale omicidio, ma la pena finale di 10 anni, ora ridotta a 8 anni, si spiega col fatto che l’accusa di omicidio volontario era stata derubricata in quella di omicidio preterintenzionale. Le indagini insomma avevano stabilito che i due romeni non volevano uccidere il marocchino dopo una lite per futili motivi ma “soltanto” picchiarlo. La vittima cadde dopo l’ennesimo pugno e sbattè la testa per terra. (p.n.)
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