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La Direzione antimafia perquisisce la confezione Flavio Castellani
Operazione nell’ambito di un’inchiesta sul clan camorristico Contini, ma i legali chiariscono che l’imprenditore di Prato non è indagato: «Cercavano solo documenti utili alle indagini»
PRATO. La confezione Flavio Castellani di via delle Fonti, è stata perquisita oggi, mercoledì 22 gennaio, da personale della Direzione investigativa antimafia di Roma nell’ambito dell’inchiesta che ha portato a 90 arresti in tutta Italia e al sequestro di cinque ristoranti, bar e pizzerie che secondo gli inquirenti sono riconducibili a prestanome del clan di camorra Edoardo Contini di Napoli.
Gli investigatori cercavano documentazione utile all’inchiesta, ma gli avvocati Laura Donatiello e Valeria Palmegiani, che assistono Flavio Castellani, precisano che «il signor Flavio Castellani non è persona sottoposta alle indagini».
«La perquisizione oggi svoltasi presso i locali nella sua disponibilità - aggiungono gli avvocati - mirava esclusivamente all'eventuale acquisizione di documentazione utile ai fini investigativi nell'ambito di un procedimento penale a carico di diversi ed altri soggetti. Il signor Castellani è, pertanto, estraneo ai fatti oggetto di indagine come attesta la documentazione rinvenuta nel corso della perquisizione».
I legali poi ricordano che l’azienda pratese «gode di elevato prestigio a livello nazionale ed internazionale, opera da anni nel settore della produzione e del commercio di capi di abbigliamento ed il suo operato è stato sempre connotato da alta professionalità ed indiscutibile correttezza».
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