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Il 25 novembre non ci fu nessun testimone

Il 25 novembre non ci fu nessun testimone

Negli atti vandalici di venerdì scorso due testimoni hanno visto in volto l’uomo entrato prima in San Francesco e poi in Duomo. Non ci furono invece testimoni il 25 novembre scorso quando vennero...

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Negli atti vandalici di venerdì scorso due testimoni hanno visto in volto l’uomo entrato prima in San Francesco e poi in Duomo. Non ci furono invece testimoni il 25 novembre scorso quando vennero distrutti due preziosi crocifissi. Il vandalo si accanì prima su un crocifisso della chiesa di San Pier Forelli, in via del Pellegrino. Un crocifisso storico e venerato, perché usato da San Leonardo da Porto Maurizio agli inizi del '700 per le sue prediche. Lo stesso vandalo andò nella chiesa di San Bartolomeo, in piazza Mercatale, danneggiando un crocifisso di legno risalente al 1300. Il danneggiamento del crocifisso di San Bartolomeo venne scoperto intorno alle 12 dal sacrestano, Paolo Calamai, che pochi minuti prima della scoperta era passato tra le navate senza notare niente di strano.

L'anonimo vandalo è salito su una struttura di legno davanti al crocifisso e di lì probabilmente lo ha scosso fino a far staccare entrambe le braccia, che sono rimaste attaccate ai supporti.

Il crocifisso nella chiesa di San Bartolomeo si trova in piazza Mercatale dal 7 settembre del 1399, quando fu portato a Prato dai lucchesi. Era sopravvissuto anche ai bombardamenti del 1944, ma non al vandalo che ora è ricercato in tutta la città.

In quell’occasione la Diocesi fece notare alcune singolari coincidenze. Domenica 24 novembre si era chiuso in Duomo l'Anno della fede mentre lunedì 25 ricorreva il primo anniversario dell'insediamento del vescovo Franco Agostinelli nella Diocesi pratese. Nelle azioni vandaliche di venerdì scorso c’era invece la ricorrenza di sant’Antonio abate.

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