Il Tirreno

Prato

Comune unico, ecco le posizioni di politici e associazioni

Per la Cgil “la riorganizzazione dei piccoli Comuni è base irrinunciabile”. Imprese unite per il sì

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VALDIBISENZIO. Conto alla rovescia per il referendum sul Comune unico. Vaiano, Vernio e Cantagallo saranno chiamati a esprimersi sul futuro della gestione dei loro comuni.

Per l’europarlamentare Claudio Morganti (Io Cambio) «Il voto di domenica per il Comune Unico è un'opportunità che in caso di un esito positivo porterebbe a notevoli risparmi. Un piccolo esempio? Solo per quanto concerne le Giunte comunali, il risparmio sarebbe di circa 100.000 euro l'anno, oltre alla possibilità di ottenere più finanziamenti regionali e statali». «Ne parlavo già nel 2010 – ricorda l'eurodeputato –, ma all'epoca il sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, e quello di Vernio, Paolo Cecconi, mi dettero di pazzo, asserendo che il futuro per loro sarebbe rappresentato dall'Unione dei Comuni che al contrario si è rivelato essere un altro carrozzone succhiasoldi. Adesso c'è un'opportunità da cogliere per poter ridurre i costi amministrativi e dare un colpo definitivo alla difesa dei propri orticelli di interesse e alla sovranità di potere degli amici degli amici. È l'ora di guardare al bene della comunità e non all'egoismo personale, vista anche la crisi economica che sta interessando in modo forte anche la nostra vallata. Infatti, oltre ai finanziamenti regionali e statali, che probabilmente arriveranno dalla fusione, ci sarà anche la possibilità di sforare il patto di stabilità. Una situazione, questa, che permetterebbe alla Val di Bisenzio di investire e crescere, oltre a far respirare i cittadini e le imprese».

Per il segretario della funzione pubblica della Cgil Giovanni Iorio “La riorganizzazione dei piccoli Comuni base irrinunciabile per un nuovo sviluppo”.

“Il 19 gennaio nella nostra provincia i cittadini di Vaiano, Vernio e Cantagallo si esprimeranno sull’ipotesi del comune unico, un tema ormai fondamentale che anticipa a livello locale quello più impegnativo delle riforme istituzionali divenute ineludibili, tenuto conto delle conseguenze che la crisi stà determinando ovunque dal punto di vista dell’efficacia ed efficienza dei servizi e della salvaguardia dei territori. Il sindacato ha ovviamente a cuore il sistema pubblico già fortemente indebolito, e si preoccupa per le conseguenze negative che questo stato di cose produce per i cittadini e per le amministrazioni, soprattutto oggi che i bisogni aumentano e che i comuni sono sempre più “stritolati” tra norme di legge rigide, vincolanti e risorse che diminuiscono in modo inesorabile”.

Un sì unanime e convinto è emerso dall’audizione fatta dall’Unione Industriale Pratese su sue imprese ubicate in Val di Bisenzio a proposito della possibile fusione dei comuni di Vernio, Vaiano e Cantagallo. L’associazione è da sempre sensibile all’argomento, tanto da aver organizzato lo scorso maggio con l’Irpet e l’Università di Firenze un convegno incentrato sulla dimensione degli enti locali ed i servizi; al convegno partecipò anche buona parte dei sindaci dell’area.

Le argomentazioni portate dalle imprese a sostegno della fusione dei comuni non sono solo di tipo economico, anche se si ritiene potenzialmente rilevante il risparmio in termini sia di riduzione dei “costi della politica” che di ottimizzazione a livello gestionale. Consistenti anche gli incentivi economici attualmente in vigore per le fusioni volontarie, che godrebbero anche dell’esenzione dai vincoli del patto di stabilità per tre anni. L’aspetto più rilevante è ritenuto però quello legato alle prospettive di governance unitaria di un territorio collinare e montano difficile, circoscritto e fornito di una sua uniformità. Tale uniformità richiede a parere delle imprese strategie meno frammentate di quelle attuali e strumenti pianificatori, regolamentari e autorizzativi di respiro corrispondente all’intera vallata.

A queste considerazioni di fondo si aggiungono altri argomenti, legati essenzialmente al raggiungimento di un livello dimensionale pari a circa 20.000 abitanti e oltre 190 km2. Il comune unico valbisentino potrebbe avere una significativa rappresentatività e disporre di risorse

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