Una postazione fissa in piazza Mercatale
Arrivano rinforzi alla Finanza e il reparto anticrimine. Deciso un pattugliamento più intenso dei Macrolotti
PRATO. Una postazione fisica ben visibile in piazza Mercatale. E dieci uomini in più in arrivo alla Guardia di Finanza. Oltre alla mano che già da qualche giorno i colleghi del Reparto prevenzione del crimine “Toscana” di Firenze stanno dando alle pattuglie della polizia di Prato. Che saranno più presenti, insieme ai carabinieri, alla stradale e alla municipale, nel Macrolotto 1 e 2, con un presidio delle strade che diventerà costante.
Sono i primi risultati concreti sul fronte della sicurezza pubblica seguiti alla mobilitazione istituzionale dopo la tragedia di via Toscana.
Ad annunciarli è stata ieri mattina il prefetto Maria Laura Simonetti nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato anche il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e i rappresentanti delle forze dell’ordine, insieme al presidente del tribunale Ettore Nicotra e il procuratore Piero Tony.
Il prefetto è partito dall’analisi dei dati (non ancora consolidati) sui crimini del 2013: 12.091, contro i 12.507 dell’anno precedente. «Non una svolta – ha detto Simonetti – ma un lieve miglioramento. Segno che la repressione a Prato funziona, ora si tratta di ottimizzare le risorse per essere ancora più efficienti». In calo sarebbero il numero dei furti (6.035 nel 2013, 6.060 nel 2012) e delle rapine (273 nel 2013, 311 nel 2012), ma anche quelli delle lesioni dolose, delle minacce, delle ingurie, delle percosse e delle ricettazioni.
Ed ecco quindi le prime mosse dopo il tavolo interministeriale convocato al Viminale dal ministro Angelino Alfano il 12 dicembre. Segnali concreti, come gli uomini in più alla Guardia di finanza che arriveranno nel corso del 2014 (ma uno è già qui da martedì). E il pattugliamento dei Macrolotti, per 4-5 giorni alla settimana, con gli uomini delle forze dell’ordine e della polizia municipale chiamati a controllare dall’esterno i movimenti intorno alle aziende, ferma restando l’attività di controllo all’interno che sarà potenziata anche grazie ai 50 nuovi ispettori dell’Asl annunciati dal presidente della Regione Enrico Rossi.
Altro discorso, invece, per la postazione fissa in piazza Mercatale, che servirà per il controllo di tutta l’area circostante. Si tratta adesso di capire quanti uomini sarà possibile collocarvi e, dunque, quanto estesa dal punto di vista dell’orologio sarà la presenza quotidiana di agenti e carabinieri. Mentre, è stato ricordato, per tutto il 2014 sarà mantenuto il coinvolgimento dei militari dell'esercito nelle pattuglie miste.
Un capitolo a parte riguarda invece la videosorveglianza, che sarà potenziata nelle zone dove manca o è carente rispetto al numero di crimini che vengono commessi, in base alla mappatura delle zone calde svolta dalla Questura.
«Non abbiamo la verità in tasta - ha detto il prefetto - ma è nostro dovere sperimentare nuove strade convinti che la soluzione non sia unica, ma composta da tante piccole soluzioni da sommare».
«Non ci aspettavamo - ha detto con soddisfazione il sindaco – una risposta così immediata. Riceviamo dal governo un segnale che non è mai stato così concreto nella volontà di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini».
La settimana prossima ci sarà un altro incontro del Comitato per la sicurezza. E a febbraio ci sarà anche una nuova riunione al Viminale del tavolo nazionale per Prato. (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
