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Tasi, il Comune deve decidere quale aliquota applicare

Tasi, il Comune deve decidere quale aliquota applicare

PRATO. Iuc, Imu, Tasi, Tares: il capitolo su nuove e vecchie tasse verrà affrontato a partire da oggi dall’assessore al Bilancio Adriano Ballerini, dallo staff della ragioneria, a da Sori nella...

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PRATO. Iuc, Imu, Tasi, Tares: il capitolo su nuove e vecchie tasse verrà affrontato a partire da oggi dall’assessore al Bilancio Adriano Ballerini, dallo staff della ragioneria, a da Sori nella persona del presidente Giovanni Luchetti, ente cui spetterà di fare i conti. Un capitolo che si annuncia, nonostante le aspettative, piuttosto doloroso. Se per Imu e Tares (che dovrebbe sostituire la Tia, tassa su raccolta e smaltimento dei rifiuti) le cose appaino abbastanza chiare (l’Imu resta su tutti gli immobili non prima casa), la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili (illuminazione, taglio del verde eccetera) che sostituisce i 30 centesimo a metro quadrato applicati ai contribuenti con la ex Tares, è ancora tutta da scoprire.Si sa che verrà applicata a tutti i proprietari di immobili, si sa che verrà applicata un’aliquota dall’uno per mille fino al 2 e mezzo per mille, calcolata sul valore catastale della propria abitazione, rivalutato. E si sa che spetterà ai Comuni decidere se aumentare l’aliquota fino allo 0,8 per mille (3,3 per mille) per creare il budget finalizzato a sostenere le detrazioni che lo Stato non ha previsto ma che ha delegato ai Comuni prevedere. La Tasi però dovrà anche contribuire a riempieri i forzieri comunali: «Con questa nuovo assetto - spiega l’assessore Ballerini - secondo le previsioni governative dovrebbe attuarsi il federalismo fiscale, quindi terminare il percorso avviato dal governo per rendere i Comuni pienamente autonomi dal punto di vista fiscale». In altre parole, vanno a finire i trasferimenti dallo Stato agli enti locali che i soldi, da qualche parte, per mantenere servizi e funzioni, dovranno prenderli. Si sa anche che spetterà sempre ai Comuni decidere se far pagare una quota della Tasi variabile tra il 10 e il 30 per cento agli inquilini. Ecco, su questi due elementi: aliquota da applicare e inquilini verterà il confronto che si apre in Comune e che diventerà il corpo centrale del bilancio previsionale 2014 (da chiudersi al massimo entro la prima quindicina di marzo). Tenendo presente una cosa: tutti dovranno pagare la Tasi sulla casa di proprietà, chi ha un secondo immobile, in aggiunta dovrà pagare Imu e Tasi anche su quello. Nessun pagamento invece per la mini Imu a Prato.(c.o.).

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