Il Tirreno

Prato

Chiude la Pam a casa 15 lavoratori del supermercato

di Alessandra Agrati
Chiude la Pam a casa 15 lavoratori del supermercato

La lettera di licenziamento è arrivata a sorpresa E ora alla Querce si perderà un servizio importante

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Chiude il supermercato Pam della Querce: il 25 gennaio sarà l'ultimo giorno in cui si potrà fare la spesa, 15 dipendenti restano senza lavoro e un intero quartiere viene privato di un servizio importante. La decisione è stata motivata agli stessi dipendenti con un bilancio in negativo, anche se il supermercato è sempre molto frequentato anche da persone anzaiane. «E' stat un fulmine a ciel sereno – spiega Stefano Rafanelli responsabile del reparto gastronomia – il 2 gennaio abbiamo fatto l'inventario insieme all' ispettore di zona e nessuno ci ha detto nulla, a distanza di pochi giorni è arrivata la lettera di licenziamento. Abbiamo tutti famiglia e la situazione, per molti di noi è tragica». Tra questi anche un dipendente con due figli disoccupati e una moglie a carico che è stato trasferito dalla sede di Oste a luglio. Per ora non ci sono prospettive di lavoro, lunedì ci sarà un incontro con i sindacati dove potrebbe essere proposto ai lavoratori di trasferirsi in altre regioni. Nella provincia di Prato l'altro negozio in franchising è a Oste e sicuramente non può assorbire altro personale.

La storia della Pam alla Querce è sempre stato travagliata, dopo la chiusura con il marchio Superal è stata data in franchising a diverse società di cui l'ultima la Gm, che ha chiuso 18 mesi fa. «E' subentrata Pam – spiega Rafanelli – e gli incassi hanno sempre registrato un costante aumento nonostante la crisi. Gli stipendi sono sempre stati pagati regolarmente. E' stata presa la decisione di chiudere perchè non è stato trovato nessun gestore affidabile che potesse subentrare alla stessa Pam». Preoccupati anche i clienti, il negozio è l'unico della zona e serve anche la vicina frazione delle Macine. «I nostri clienti ci sono affezionati – continua Rafanelli – sono rimasti sbalorditi anche loro». In realtà fino ad ieri non c'era nessun cartello che annunciasse la chiusura, ma il passa parola ha fatto il suo corso. «In tempi come questi, quando anche per spostarsi per fare la spesa provoca costi non più sopportabili.- spiega Simone Tripodi, candidato sindaco primarie Pd- occorre sollecitare un intervento rapido e convinto del sindaco affinché apra un tavolo di mediazione con l’amministratore della catena commerciale Pam, per trovare una soluzione, con o senza lo stesso marchio, purché si salvino, sia il supermercato, che i posti di lavoro. Stiamo organizzando anche una raccolta di firme per scongiurare la chiusura del punto vendita».

Ora per fare la spesa gli abitanti della Querce dovranno andare a Calenzano o spostarsi verso viale delle Repubblica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani