Il presidio
Anziano non autosufficiente senza il letto con le sponde
Protesta il figlio: «Mio padre dimesso, ma ora dorme appoggiato ad un muro e con un’altra persona che gli dorme al fianco». L’Asl pronta a fare una nota di contestazione alla ditta
PRATO. Il padre, 86 anni, Rinaldo Gallorini, è stato dimesso dalla Rsa Rosa Giorgi il 7 gennaio scorso ma a casa non ha trovato, come i familiari si attendevano, il letto per non autosufficienti (con le sponde di protezione) e il materasso antidecubito. E’ il figlio Mauro Gallorini a telefonare al Tirreno per reclamare. «All’ospedale sapevano già dal 10 dicembre scorso che mio padre sarebbe stato dimesso il 7 gennaio - spiega - non capisco come mai non abbiano provveduto in tempo a rifornirsi del letto e a inviarcelo a casa. Ora mio padre, già per due notti, dorme con un lato del letto appoggiato al muro e con un’altra persona che gli dorme accanto per il timore che possa cadere. Ho cercato di avere notizie dall’Estav ma ho perso solo tempo. Oggi mi hanno detto che me lo avrebbero consegnato ma ancora non ho visto niente». Dall’Asl 4 arriva la risposta. Il letto è stato ordinato ad Estav, che provvede tramite gara a fare gli acquisti dei beni e ad incaricare una ditta esterna alla consegna del materiale. «Se c’è stata un’inadempienza, un ritardo rispetto ai tempi prefissati da parte della ditta incaricata della consegna del letto, provvederemo ad inoltrare una nota di contestazione. Stiamo verificando che cosa possa essere successo. Da un primo accertamento anche a noi risulta che la consegna era prevista, e di questo è stata informata la famiglia, sarebbe avvenuta oggi, 9 gennaio».
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