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Un aborto non riuscito all’origine dell’estorsione

PRATO. C’era un aborto clandestino finito male all’origine dell’estorsione che lo scorso 28 dicembre ha portato in carcere tre cinesi. Lo ha spiegato il dirigente della squadra mobile, Francesco...

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PRATO. C’era un aborto clandestino finito male all’origine dell’estorsione che lo scorso 28 dicembre ha portato in carcere tre cinesi. Lo ha spiegato il dirigente della squadra mobile, Francesco Nannucci, illustrando i dettagli dell’operazione. Le indagini sono iniziate il 27, quando un cinese si è presentato in Questura raccontando di essere stato pesantemente minacciato, lui e i suoi familiari, da un sedicente capo della criminalità cinese di Prato. Ha detto di aver ricevuto una telefonata in cui gli si chiedevano 5.000 euro e poi di aver ricevuto la visita di una donna che rinnovava la richiesta per conto del “boss”. All’origine della richiesta, come detto, un aborto clandestino. Il cinese minacciato, infatti, ha ammesso di praticare abusivamente l’attività medica e di aver fatto un intervento di interruzione della gravidanza a una donna. Intervento probabilmente non riuscito. Di qui la richiesta di denaro a titolo di “risarcimento danni”. Se non avesse pagato, ha riferito il medico, minacciavano di uccidere lui insieme alla moglie e ai figli, anche se fossero tornati in Cina. La polizia ha organizzato lo scambio di denaro, alla stazione, e subito dopo la consegna ha arrestato i due corrieri, Hu Luying (la donna di 31 anni) e Yu Xhi Chao (uomo di 26), entrambi irregolari. La sera stessa gli uomini della squadra mobile sono andati a prelevare il presunto mandante Lin Yangming (conosciuto come Laoji, 46 anni,che si sarebbe presentato come un elemento di spicco della criminalità cinese). A casa sua è stato trovato anche il telefono cellulare dal quale sarebbero partiti i messaggi minatori. La sera dell’11 dicembre il medico cinese abusivo era finito in ospedale al termine di un brutale pestaggio all’uscita da un locale di via Marini e ora la polizia sta facendo accertamenti per capire se tra quell’episodio e l’estorsione ci sia un qualche collegamento, come appare probabile. (p.n.)

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