Il Tirreno

Prato

La Cir Food fornirà i pasti per le scuole

La Cir Food fornirà i pasti per le scuole

CARMIGNANO. La gara per la mensa scolastica di Carmignano, anche se si tratta per adesso di un'aggiudicazione provvisoria in attesa dei controlli imposti dalla legge, se l'è aggiudicata la Cir Food...

2 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. La gara per la mensa scolastica di Carmignano, anche se si tratta per adesso di un'aggiudicazione provvisoria in attesa dei controlli imposti dalla legge, se l'è aggiudicata la Cir Food di Reggio Emilia, società di ristorazione divisione Eudania. Avevano partecipato in cinque al bando pubblicato a novembre ed ha avuto la meglio l'emiliana. Dopo anni in cui il Comune, facendone un vanto, aveva provveduto con proprie cuoche a sfornare il migliaio di pasti necessari ogni giorno. Voleva continuare, spostando le cucine in un nuovo locale. IL patto di stabilità ha però bloccato gli investimenti, le finanziarie la possibilità di riassumere il personale che stava andando ni pensione. E così alla fine è stato deciso di affidare il servizio all'esterno, 'dando in affitto' le tre cuoche comunali rimaste, mettendo a disposizione le cucine della Serra perché i pasti arrivino caldi ma ponendo comunque diversi paletti sui menu e le pietanze da portare in tavola, in modo ad esempio che biologico e prodotti a chilometri zero rimangano capisaldi. L'esternalizzazione del servizio è la rivoluzione più importante che attende la scuola di Carmignano nel 2014, con qualche apprensione (va detto) da parte dei genitori, ma alla fine tutto cambierà e niente forse cambierà. Almeno non in peggio. Così rassicura l'assessore Toninelli. A primavera l'affidamento potrebbe già essere concluso: al più tardi si partirà all'inizio del prossimo anno scolastico. Nel frattempo il Comune si è affidato ad una cooperativa per affiancare il personale necessario alle tre sole cuoche rimaste. (w.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera