Il Tirreno

Prato

Con i saldi quel cappotto farà il fumo

di Maria Lardara
Con i saldi quel cappotto farà il fumo

Al via ufficialmente la stagione degli sconti. Un giro per negozi con la lista della spesa: stivali, soprabito, tutina e camicia

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’occasione è dietro l’angolo e guai a farsela scappare. Non solo dolciumi e carbone: anche un paio di stivali o un cappotto all’ultimo grido possono entrare nella calza della Befana. Ufficialmente aprono oggi le danze dei saldi di fine stagione, ma già ieri nei negozi un ribasso non si negava a nessuno. Nella galassia dei primi sconti, c’è anche chi vuole provare a giocare fin da subito la carta del 50%. Ne abbiamo approfittato per frugare fra gli scaffali, in mano una potenziale lista della spesa per capire, cartellino alla mano, dove merita fare un salto per il rapporto qualità-prezzo.

Irrinunciabili stivali. Dimenticate il tacco alto per camminare tutti i giorni. Quest’inverno nel negozio di calzature Scarpelli di via Guasti, prossimo a spengere la trentesima candelina, sono andati a ruba gli stivali in pelle sportivi. Per questo il pezzo forte della collezione, secondo il titolare Sergio Scarpelli, è da ricercare negli stivali di pelle stropicciata, fattura artigianale e 100% made in Italy: prezzo di listino 175 euro da scontare del 30-40%. «Ci rivolgiamo a una clientela medio-alta. Quest’inverno abbiamo notato una maggiore attenzione al prezzo da parte dei consumatori, ma alla fine prevale la scelta del prodotto di qualità. Anche perché su un paio di scarpe si deve fare sempre un buon investimento». Da Willy Wear di via Garibaldi, l’affare s’annida nella vetrina più piccola che si affaccia in via Verdi. Se siete amanti degli stivaletti stile dottor Martens rivisitati in ecopelle, potrete averli a 35 euro (anziché 69) ma solo se calzate un 39, 40 e 41.

Il must del cappotto. Nella borsa della spesa da "Acqua e limone”, in via Pugliesi, c'è posto per il proverbiale cappottino “preso bene”. Colore grigio e tessuto di lana cotta. Prima dei saldi veniva 99 euro, ora è in vendita a 49 euro. «Questo è un articolo interessante: la lana cotta va molto di moda quest’inverno», spiega Pina, la titolare. Che mette già la mano sul fuoco: quel cappotto farà il fumo. Le clienti da tempo ci avevano buttato l'occhio. Chi ha un debole per le griffe può cavarsela con meno di 150 euro per un cappotto di lana firmato Loiza by Patrizia Pepe (la linea giovanile): da “Gallery 56” è possibile acquistarne uno a 149 euro (bianco e nero), scontato a metà prezzo. Sempre nel negozio di piazza Duomo si può afferrare l’occasione di un giubbino in pelle con borchie e brillantini della linea Guess by Marciano, a 105 euro (lo sconto è sempre del 50%). Alla Benetton di piazza del Comune, uno dei pochi esercizi a osservare l’orario continuato, il parka da donna riscopre un fascino nuovo se diventa reversibile e può vestire sia a primavera che in inverno, grazie al pellicciotto estraibile. Prezzo di cartellino: 169 euro. «Lo sconto di partenza è del 30% ma d’altro canto il capo è arrivato in negozio a fine novembre», fa notare la titolare Maura Longhi.

Tutina per il bebè. Anche i bimbi hanno diritto a rifarsi l’armadio in tempi di saldi. Da Piccolo Battello la promozione viaggia sul binario del metà prezzo. Un esempio? Una tutina da 1 a 24 mesi in vendita prima a 42 euro, ora costa 21. «Un articolo ideale per andare verso la primavera, perché la tutina è di cotone pesante», spiega il titolare Rodolfo Pacini.

Affare camicia. Dimmi che camicia indossi e ti dirò se sei alla moda. Per l’uomo, quest’inverno va tanto il jeans. E da Devis in piazza Duomo, una camicia di jeans scontata costerà intorno ai 30 euro. Un altro must di stagione, le camicie a fantasia con le toppe ai gomiti: si viaggia sullo stesso prezzo di quelle di jeans o poco meno. Da “Jack Jones”, infine, si fa sul serio partendo subito con il metà prezzo che permette di portare a casa una camicia tra i 17 e 22 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino