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Prato criminale: ultima nello studio della Sapienza
La classifica delle province meno sicure pubblica da Italia Oggi Sette Davanti c’è solo Milano, il picco negativo nei reati contro il patrimonio
PRATO. Prato criminale: è penultima nelle classifica 2013 pubblicata da Italia Oggi Sette. Si tratta dello studio commissionato all'Università La Sapienza il cui risultato mette al gradino più basso: 110° posto la provincia di Milano, preceduta solo da quella di Prato, Rimini, Prato e Imperia. Poco più su si trovano Firenze (103), Roma (101), Napoli (99) e Torino (96).
Un trend che viene da lontano e che ha visto Prato, già l’anno scorso, nella classifica di giugno 2012 del Sole 24 Ore, attestarsi a un decimo posto (prima la meno sicura) con 14.600 reati commessi.
Ed è sempre dell’anno scorso il rapporto sulla percezione della sicurezza nelle provice toscane realizzato dalla Regione Toscana, Anci, Regione Emilia Romagn a Liguria nel quale a Prato la percezione d’insicurezza ha avuto un impennata nel 2011 passando dal 15,5% del 2010 al 26,5.
Dalla percezione dunque si è passati ai numeri. Gli ultimi sono appunto quelli di Italia Oggi Sette.
Varie le sottocategorie presenti nello studio: tra queste in quella dei reati sulla persona le province peggiori sono risultate essere quelle di Imperia, Ravenna e Pescara; sui reati contro il patrimonio il primato è ancora quello di Prato assieme a Milano e Rimini; per omicidi volontari (per 100 mila abitanti) in testa Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria; per violenze sessuali Rimini, Imperia e Ravenna, per reati connessi al traffico di stupefacenti Imperia, Padova e Alessandria e per sfruttamento della prostituzione Ravenna, l'Aquila e Trieste.
Appare al contrario decisamente più variegata, rispetto al contesto generale dello studio, la mappa geografica delle province più virtuose. Pordenone apre la classifica, confermando così i buoni piazzamenti conseguiti in passato. Quasi a ruota troviamo Treviso (terza nel 2012) e sull'ultimo gradino del podio Matera, che è riuscita a risalire ben 10 posti. Quarto posto per Udine, seguita da Belluno, Oristano, Ogliastra, Nuoro.
Tuttavia, osservano i ricercatori della Sapienza, nel 2013 sono state in tutto 60 le province in cui la situazione è risultata essere 'buona' o 'accettabile', contro le 49 del 2012. Delle 26 province 'di eccellenza' 6 sono del nord-ovest, 8 nel nord-est, 2 al centro e 10 nel Mezzogiorno.
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