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Prato

Si pagano 20 euro per ascoltare Moggi

Si pagano 20 euro per ascoltare Moggi

L’ex dirigente della Juve oggi inaugura il club di via Ofanto. Arriverà con una guardia del corpo

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PRATO. Si pagheranno 20 euro per andare a vedere Luciano Moggi, l’ex direttore sportivo della Juventus ora radiato in conseguenza dello scandalo di Calciopoli. L’occasione è l’inaugurazione della nuova sede dello Juventus Club Prato, che da piazza Ciardi si sposta in via Ofanto, accanto alla chiesa del Sacro Cuore.

L’arrivo di Moggi a Prato è previsto per oggi alle 17 nella nuova sede dello Juventus Club, dove ci sarà il taglio del nastro e poi un rinfresco in una sala adiacente, messa a disposizione da don Aiazzi, peraltro accanito tifoso del Milan.

Moggi arriverà con una guardia del corpo e forse col suo avvocato. Vista la vicinanza con Firenze e l’antico odio dei tifosi viola verso l’ex dirigente bianconero, verranno prese adeguate misure di sicurezza.

«Abbiamo deciso di spostarci in via Ofanto - spiega Gianmarco Olmi, presidente del Club - perché lì eravamo ospitati al Club dei biliardi e i minorenni non potevano entrare. Andremo nel vecchio cinema accanto alla chiesa, dove verranno proiettate le partite della Juve sul maxi-schermo».

Olmi spiega anche la scelta di far pagare l’ingresso all’inaugurazione: «E’ una sorta di autofinanziamento, perché non abbiamo molti mezzi. Il nostro obbiettivo è portare i bambini allo stadio e tutte le domeniche organizziamo un pullman per andare a vedere la Juve». Dunque gli adulti pagheranno 20 euro, spiega Olmi, mentre i minori ne pagheranno 10, «senza differenze tra soci e non soci».

In soli due anni lo Juventus Club Prato, complice il buon momento vissuto dalla squadra di Torino, ha raccolto oltre 700 soci, in una città che, a dispetto della vicinanza con Firenze, non ha mai amato i colori viola, anzi.

Una conferma la si è avuta in occasione della conquista dello scudetto da parte della Juve l’anno scorso, quando piazza Mercatale sembrò per qualche ora un pezzo di Torino, con centinaia di tifosi bianconeri a dare sfogo alla loro gioia dopo anni di vacche magre.

Il fatto che Moggi sia stato radiato non è un problema per i responsabili del club di via Ofanto. «Noi siamo un club privato - dice Olmi - e possiamo invitare chi ci pare». (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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