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Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune nella guerra del gas

Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune nella guerra del gas

Prato, respinto il ricorso contro l'illegittimità della gara sulla rete di distribuzione, poi vinta da Toscana Energia, che ora dovrà pagare al Comune 18 milioni di euro. Ma si attende il giudizio del Tar

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PRATO. Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Prato decidendo sul ricorso presentato dalla società Energas Engineering contro il Comune sulla revoca dell'affidamento alla società dell'incarico per l'espletamento della gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas. Sullo sfondo c'è il contenzioso sulla gestione della rete del gas, che da più di tre anni vede contrapporsi il Comune di Prato a Estra e alla municipalizzata Consiag (di cui il Comune detiene il 38% delle quote), e la gara che lo stesso Comune ha indetto per affidare la gestione della rete, vinta dal consorzio Toscana Energia.

La conseguenza più immediata del pronunciamento del Consiglio di Stato è che in tempi brevi Toscana Energia dovrebbe versare al Comune 18 milioni di euro per subentrare a Estra nella gestione della rete del gas.

In pratica il Consiglio di Stato ha stabilito che la gara indetta dal Comune era legittima. Da quanto si è appreso, uno dei motivi è che tra le due parti era stato firmato un accordo privato nel quale Estra rinunciava a ricorrere contro la gara. Dichiarato inammissibile anche il ricorso presentato dagli altri Comuni soci di Consiag. Sulla questione della gara però si attende ancora il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale, che ha accolto una richiesta di sospensiva presentata da Estra. Dunque ora il Comune è in attesa del giudizio di merito.

Estra ha fatto sapere che non verranno fatti commenti sulla vicenda, almeno fino a lunedì 30 dicembre.

Ecco il testo della sentenza del Consiglio di Stato

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