Il Tirreno

Prato

Tampona un’auto, provoca tre feriti e poi fugge

In ospedale una mamma con i due bambini. L’incidente sulla Nuova Montalese.La conducente è stata rintracciata dalla Polizia municipale di Montemurlo. L’auto è risultata confiscata

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PRATO. Incidente con tre feriti sulla via Nuova Montalese a Montemurlo. L’automobilista che ha provocato l’incidente si è data alla fuga ma è stata poi rintracciata. Questo il resoconto fatto dal vicecomandante della Polizia municipale di Montemurlo, Gioni Biagioni.

«Questa volta chi ha provocato l'incidente ha ben visto di darsi alla fuga a bordo del veicolo incidentato dopo aver lasciato sul posto tre persone ferite, anche se lievemente, una madre e i suoi due figli che sono poi stati portati all'ospedale di Prato per le verifiche del caso. La polizia municipale di Montemurlo, giunta subito dopo sul posto, ha dovuto chiudere la corsia in direzione Prato anche perché erano sul posto i vigili del fuoco visto che il veicolo tamponato era ad alimentazione GPL, e mentre venivano effettuati i rilievi un'altra pattuglia ha garantito il senso unico alternato, anche per aiutare i mezzi di soccorso, giunti subito dopo, a accedere all'area. Le indagini, subito attivate, hanno portato ad individuare tempestivamente l'auto fuggitiva ed il suo conducente, anche grazie al fatto che per l'urto la targa era rimasta parzialmente impressa sul paraurti del veicolo tamponato. Una ricerca incrociata sulla banca dati della motorizzazione ed il fatto che comunque il modello era stato riconosciuto da alcune persone, ha indirizzato gli agenti verso una persona residente a Prato che, oltretutto, a memoria di un agente dello stesso Comando, era inserito in un archivio riferito ai veicoli sottoposti a confisca, quindi che non poteva circolare sulla strada. Raggiunto telefonicamente il custode, questi confermava, dopo qualche insistenza e dopo l'evidenza che i dati del suo mezzo coincidevano in tutto, che il veicolo poteva essere effettivamente stato preso dalla figlia alla quale aveva consegnato le chiavi, ma che non era in grado di verificare se fosse ancora al suo posto. Da ciò veniva quindi rintracciata la figlia che, ammesse le sue colpe, veniva denunciata per la fuga e sanzionata per la circolazione con veicolo confiscato. L'autovettura è stata presa in consegna dall'azienda depositaria».

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