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LA NUOVA LEGGE

Agevolazioni sull’energia Prato “più vicina” all’Austria

Agevolazioni sull’energia Prato “più vicina” all’Austria

PRATO. Per le aziende dei distretti industriali italiani potranno arrivare bollette tagliate di un buon 20 per cento. E’ il risultato di un emendamento di più o meno nove righe inserito nella legge...

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PRATO. Per le aziende dei distretti industriali italiani potranno arrivare bollette tagliate di un buon 20 per cento. E’ il risultato di un emendamento di più o meno nove righe inserito nella legge di stabilità dai parlamentari del Pd Antonello Giacomelli e Matteo Biffoni. Un emendamento a cui entro novanta giorni dovrà essere elaborato il regolamento attuativo e che è sostanzialmente passato in silenzio in città ma che porterà, una volta arrivati infondo all’iter, benefici notevoli alle aziende pratesi che gas ed energia ne usano in quantità ma senza grandi aziende “energivore” che già si garantiscono sconti. Attualmente l’emendamento è coperto (o scoperto) con 2 milioni di euro per il 2014 e 5 milioni di euro per il 2015. Una cifra quasi certamente insufficiente ma che può essere rifinanziata. Per comprendere l’impatto che questi “sconti” avranno sulle aziende basti pensare che da anni gli imprenditori si lamentano che l’energia in Austria costa il 30 per cento in meno e che quindi con la nuova legge si ridurrà notevolmente la differenza. «Il risultato importante - ha sottolineato il parlamentare Pd Matteo Biffoni - è che i consorzi e i distretti diventano protagonisti delle leggi economiche del Paese e quindi si crea un precedente. Si va ad equiparare un gruppo di piccole aziende a una grande aziende. E’ come se difronte a una scalata importante avessimo già costruito un eccellente campo base». Un risultato non facile e che, come ha messo in evidenza Antonello Giacomelli, «non poteva essere portato avanti senza la disponibilità di Dario Franceschini, ministro ai rapporti con il parlamento e coordinatore dell’attività di governo, che ha “convinto” i colleghi allo Sviluppo economico e all’economia dell’importanza di questo emendamento che avrebbe dato risposte alle piccole e medie imprese».

Plauso al risultato dai rappresentanti delle categorie economiche e dal presisdente della Camera di commercio Luca Giusti. Il presidente Andrea Cavicchi ha informato il direttivo degli industriali del provvedimento. «E ora guai a chi prende questo provvedimento come la possibilità per abbassare i costi delle lavorazioni». (i.r.)

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