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Sentirsi vecchio a 54 anni, la vita sospesa di Santino

Sentirsi vecchio a 54 anni, la vita sospesa di Santino

PRATO. «Guadagno meno ora di quando avevo 20 anni e ho meno prospettive di allora». Santino Acciai ha iniziato a lavorare a 15 anni, oggi ne ha 54, per 24 è stato impiegato in un'azienda a Firenze,...

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PRATO. «Guadagno meno ora di quando avevo 20 anni e ho meno prospettive di allora». Santino Acciai ha iniziato a lavorare a 15 anni, oggi ne ha 54, per 24 è stato impiegato in un'azienda a Firenze, nel 2000 ha trovato lavoro alla Termoidraulica Innocenti e 11 anni dopo si è ritrovato disoccupato, con 39 anni di contribuzione e un futuro incerto. Oggi percepisce 800 euro di mobilità che andranno a diminuire fino a scompari nel 2015. Vive cercando di fare qualche piccolo lavoro e con l'aiuto della suocera, “una santa donna” che permette di mantenere una casa costruita con tanti sacrifici. La moglie di Santino lavora qualche ora alla scuola della Querce come sporzionatrice, ma lo stipendio è molto basso. «Sono momenti bui e difficili, anche se per ora riusciamo con tanti sacrifici a sopravvivere. Non temo l'immediato, ma quello che succederà dopo il 2015, se non trovo lavoro rischio di vanificare tanti sforzi.Ora mi pagano i contributi».

A Santino infatti a quel punto mancherebbero 18 mesi per poter chiedere di andare in pensione. «Ho spedito tantissimi curriculum, ma non ho avuto risposte. Del resto sono troppo vecchio per essere riassunto. Eppure ho una grande esperienza e posso adattarmi a fare qualsiasi cosa».

Il problema è che il lavoro manca: solo dieci anni fa l'idraulico era considerato un mestiere sicuro e redditizio. «In realtà un tempo avevo un buono stipendio, ma le cose sono cambiate. Non ho neppure riscosso il TFR dalla Innocenti e ho stipendi arretrati per 17 mila euro».

In totale Acciai dovrebbe riscuotere 30 mila euro, ma il condizionale è d'obbligo. «Mi rendo conto che è difficile per tutti, anche i miei ex colleghi che avevano ritrovato un'occupazione ora sono nelle mie stesse condizioni. Non vedo una via d'uscita».

Nella sfortuna Acciai ha avuto una piccola chanche che gli ha permesso di avere la cassa integrazione per tre anni visto che lavorava nell' industria.«I pagamenti erano saltuari, spesso saltavano, ora sono più regolari ma la cifra è inferiore». (a.a.)

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