Il Tirreno

Prato

Iniziato il presidio permanente dei Forconi in piazza Mercatale

di Carlandrea Poli
Iniziato il presidio permanente dei Forconi in piazza Mercatale

Prato, poca gente all’iniziativa. Uno dei promotori spiega: «Non ci interessa se chi viene a manifestare con noi porta la maglia di Che Guevara o di Mussolilni»

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PRATO. Un gazebo con gli organizzatori ad alternarsi al banchino durante tutta la giornata, tricolori ai quattro lati e un volantinaggio per sensibilizzare la popolazione pratese sulla protesta del movimento dei Forconi contro il governo e contro le politiche monetarie europee, additate come le principali responsabili del declino economico. È partita in sordina, ai margini dei giardini di piazza Mercatale, il presidio permanente – autorizzato da Sori per un mese di fila – che si pone l'obiettivo ambizioso di richiamare l'attenzione della popolazione sui lamentati effetti nefasti dell'euro, della globalizzazione e per la riappropriazione della sovranità monetaria.

Temi estremi, antisistema ma non per questo associabili, almeno nelle intenzioni ufficiali degli organizzatori, a forze politiche estremiste. “Non accettiamo etichette o strumentalizzazioni politiche – mette in chiaro Enrico Mencantelli, che di lavoro fa il rappresentante per alcune ditte tessili – A noi non importa nulla se chi viene a manifestare insieme a noi abbia con sé la maglia inneggiante a Mussolini o a Che Guevara”.

Una coda polemica rispetto alla prima uscita dei forconi pratesi, quando venerdì scorso, 13 dicembre, a prendere la parola al megafono durante il corteo fu Renato Montagnolo leader di Casa Pound e il collegamento fra forconi e destra radicale fu abbastanza naturale. “Chi interviene lo fa come libero cittadino. D'altronde, il nostro obiettivo è di non escludere nessuno. Così, se si presentasse da uno un esponente dei centri sociali avrebbe ugualmente la possibilità di esprimersi”. Il banco di prova, comunque, è rimandato. Le pulsioni di contestazioni all'euro, al governo e alle politiche comunitarie – per ora – si mantengono nel perimetro del gazebo e della distribuzione dei volantini. Per vedere nuovi cortei sfilare per la città o bloccare simbolicamente il traffico per alcuni minuti bisognerà attendere qualche giorno.

“Sarà, ad ogni modo, qualcosa di concordato sia con la polizia municipale che con la Questura” vogliono ben specificare i forconi pratesi. Il segnale pacifico e strettamente radicato all'attività sul territorio cittadino, in realtà, ha anche un riverbero nazionale. In effetti, portando la protesta a oltranza a Prato i forconi cittadini escludono la partecipazione alla manifestazione a Roma in piazza del Popolo che ha diviso in tutta Italia il movimento in due fazioni. “Chi va lì lo fa a titolo personale. Non ci piace questa conflittualità e non chi schieriamo né con Calvani né con gli altri”.

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