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Il ritorno a Prato del brigadiere è questione di ore

PRATO. Ormai è questione non più di giorni ma di ore. Il ritorno a casa di Giuseppe Giangrande, il brigadiere dei carabinieri rimasto gravemente ferito nell’attentato davanti a palazzo Chigi il 28...

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PRATO. Ormai è questione non più di giorni ma di ore. Il ritorno a casa di Giuseppe Giangrande, il brigadiere dei carabinieri rimasto gravemente ferito nell’attentato davanti a palazzo Chigi il 28 aprile scorso, è davvero vicino. A rinviarlo è stata una leggera febbre che ha consigliato i medici ad attendere un miglioramento. Il ritorno a Prato di Giangrande è atteso anche dal Comune che da tempo sta pensando ad un giusto riconoscimento. Di onorificenze possibili ce ne sono diverse: dai sigilli al gigliato d’oro passando per la mazza del gonfaloniere. Ma il regalo più apprezzato dalla figlia Martina, come informa il vicesindaco Goffredo Borchi, è stato l’intervento che l’amministrazione comunale ha realizzato per l’abbattimento delle barriere architettoniche nel condominio dove vivono padre e figlia. Eliminate le barriere all’esterno, con uno scivolo, e inserito un servoscala all’interno per consentire al brigadiere, costretto su una sedia a rotelle, a raggiungere la propria casa. Il macchinario è stato finanziato dal Comune mentre la ditta che ha eseguito il lavoro ha offerto la propria manodopera.

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