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La nuova vita di un disoccupato del tessile
«Piuttosto che passare le mie giornate al bar a non far niente mi piace impiegare il mio tempo per dare un po’ di gioia ai bambini»
PRATO. C'è sempre una storia dietro a Babbo Natale. Stavolta è quella di un disoccupato del settore tessile.
Tutti i giorni dalle 16 alle 19 e sabato mattina anche dalle 10 e 30 alle 12 e 30 veste i panni di Babbo Natale nella casetta che è stata allestita in piazza Duomo grazie alla Misericordia di Prato, Ali- Associazione Libere Imprese, Consorzio centro storico Prato c'è e molte altre associazioni.
« Piuttosto che passare le mie giornate al bar a non far niente, mi piace impiegare il mio tempo da disoccupato tra la gioia di tutti questi bimbi». Traspare quindi entusiasmo e un grande spirito dietro a quella barba bianca e a quei vestiti rossi. Mannelli è un volontario della Misericordia di Prato che quando la crisi colpì la città andò all'estero a fare l'animatore senza mai dimenticarsi il proprio animo da vero pratese.
« Non ho mai creduto a Babbo Natale - confessa il volontario della Misericordia- ma ora mi piace crederci, anche perché per poter far Babbo Natale, bisogna un po' sentirsi tale. Perché per esempio, Babbo Natale non parla con i bambini, ma gli sorride, li abbraccia, perché Babbo Natale parla solo la sua lingua, ma le capisce tutte». (a.c.)
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