Prato, ottanta ragazzi toscani al Meeting della Fratres
Alla manifestazione regionale dei Giovani donatori di sangue ha partecipato il presidente regionale Luciano Verdiani
PRATO. Prato ha ospitato oggi, domenica 15 dicembre, il meeting regionale dei Giovani Donatori di sangue Fratres della Toscana. Ottanta ragazzi tra i 18 e i 35 anni provenienti da tutta la Toscana si sono dati appuntamenti a Prato. Tema di questo meeting regionale 2013, l'aggregazione e l'importanza di sentirsi squadra pur provenendo da città diverse. Esemplificativo il titolo scelto per il meeting: la scritta "Leghiamoci" costruita con i mattoncini della Lego.
Nel corso della giornata si è parlato di Fratres, l'Associazione nazionale, di fede cattolica, nata in Toscana negli anni 50 e che oggi raccoglie volontari e donatori in tutta Italia. Proprio in Toscana si trovano oltre 300 gruppi suddivisi nelle varie province. Sono intervenuti il presidente regionale Luciano Verdiani, il referente dei giovani regionale Fabio Cocciardi, l'assistente spirituale don Fabio Marella ed il funzionario nazionale Christian Basagni.
Luciano Verdiani: «Abbiamo bisogno dei giovani per crescere. Abbiamo bisogno di voi per parlare con i giovani. Siete voi il nostro futuro, i nostri futuri dirigenti. Dobbiamo unire l'esperienza e la storia dei veterani, alle nuove attitudini dei giovani».«Non ci vergognamo a dire che la nostra associazione fonda le sue radici nei valori cattolici. Questo è il nostro valore aggiunto. È quello che ci distingue da tutti gli altri».«Dobbiamo essere capaci ci avvicinare i giovani stranieri che oggi vivono in Italia. Il vostro compito, come giovani, è quello di avvicinare altri giovani, di tutte le nazionalità, al nostro mondo».
Don Fabio Marella: «La donazione di sangue è un atto di amore, un atto che ci è richiesto dal signore.Oggi si dice spesso che i ragazzi non sono maturi, che non si impegnano. ma questo non è vero e la vostra numerosa presenza qui oggi ne è la dimostrazione».
Fabio Cocciardi: «Quando abbiamo iniziato questo percorso dei giovani Fratres regionale due anni fa, eravamo solo un pugno di ragazzi. Ci conoscevamo appena e ci incontravamo timidamente cercando di portare sul tavolo tutte le nostre idee e le nostre esperienze. In meno di un anno siamo riusciti a realizzare un meeting nazionale, da noi capitanato, tanti eventi locali, un nuovo meeting nazionale a Catania e finalmente questo meeting regionale».
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