Il Tirreno

Prato

beni culturali

Le Belle Arti valuteranno la tutela del Cavalciotto

PRATO. Colpo di scena per il Cavalciotto di Santa Lucia. Presto una commissione nominata dalla sovrintendenza alle Belle Arti sarà incaricata di eseguire un sopralluogo per stabilire se ciò che si...

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Colpo di scena per il Cavalciotto di Santa Lucia. Presto una commissione nominata dalla sovrintendenza alle Belle Arti sarà incaricata di eseguire un sopralluogo per stabilire se ciò che si trova all'interno dell'edificio risalente al secolo XI sia da porre sotto tutela come bene culturale. Ad annunciarlo, mercoledì sera nel corso della presentazione della lista civica “La nuova Prato di tutti noi”, la rappresentante dell'associazione Erika Eisenberg. Una mossa dettata da una lettera scritta proprio dal gruppo per la difesa del Cavalciotto, finalizzata a ottenere tutele ulteriori dinanzi al progetto dell'azienda H2E di impiantare due turbine ad un metro di distanza. A frapporsi fra il progetto di ricavare una mini-centrale idroelettrica e il suo concreto compimento sono i vincoli fissati dalla Divisione regionale dei beni culturali: un limite quantitativo di acqua utilizzabile e l'obbligo di mantenere il flusso nelle gore. «Di fronte a questo pensiamo che H2E potrebbe considerare non più appetibile l'investimento” è quanto immaginano dall'associazione. L'area, del resto, è già sottoposta ad una tutela paesaggistica. L'obiettivo, adesso, è di ampliare il riconoscimento del ministero dei Beni Culturali.

Carlandrea Poli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web