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Prato

Prato, spunta un’altra lista civica: “La nuova Prato di tutti noi”

di Carlandrea Poli
Prato, spunta un’altra lista civica: “La nuova Prato di tutti noi”

Candidato sindaco è Roberto Dei, ex dirigente del Comune di Prato. Il programma della nuova formazione politica

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PRATO. Equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra. Critico in primo luogo con la “deludente” giunta in carica e munito di un programma centrato sulla difesa del territorio e sul “no” a nuova cementificazione si è presentato alla città, Roberto Dei candidato sindaco.

Il simbolo per le amministrative ancora non c'è, ma ieri sera (mercoledì 11 dicembre) si è conosciuta la precisa denominazione della formazione: “La nuova Prato di tutti noi”. Composta prevalentemente da militanti dei comitati cittadini, il microcosmo di impegno politico dal quale viene Dei 64 anni, ex dirigente del Comune di Prato. Originario dell'Impruneta vive in città dal 1983, anno nel quale iniziò a lavorare per l'ente. Il bisogno di buttarsi nella corsa per la successione di Roberto Cenni, alla guida del governo locale, si rintraccia nei punti programmatici presentati dal candidato: il rispetto delle aree di pregio con l'esperienza dei comitati nell'opposizione al monumento al vento sulla Calvana e a difesa della funzione pubblica della fattoria medicea delle Cascine di Tavola, il recupero del Cavalciotto e di Gonfienti.

Una particolare premura sul centro storico, la cui ricetta principale consiste nel contrasto della nascita di ogni nuovo centro commerciale, sul modello del Parco Prato. Mentre, sul tema scottante dell'immigrazione e dello sviluppo economico il piano di Dei è di far andare di pari passo il rispetto della legalità con il riconoscimento della cittadinanza per chi arriva in Italia, chiedendo un impegno dell'Unione Europea per combattere il fenomeno del dumping dalla Cina a danno delle produzioni tessili.

Pur dichiarando di agire aldilà della destra e della sinistra alcune punture di spillo le riserva alla giunta Cenni: “Siamo rimasti amareggiati da alcune azioni: in primo luogo il piano strutturale e la tutela della fattoria delle Cascine. Poteva stanziare in tempi non sospetti 500 mila euro, invece ha iniziato a occuparsene solo in seguito all'intervento della nostra associazione (Salviamo la fattoria medicea, ndr). Inoltre, non capisco per quale motivo sullo stato di sfacelo sul quale hanno grosse responsabilità le giunte precedenti, l'amministrazione attuale non abbia speso una parola su chi l'ha causato”. Altro motivo di collisione è la scultura in onore della Tramontana pensata dall'artista Dani Karavan. I comitati, entrati in pista all'indomani della delibera della giunta che stanzia 500 mila euro per la realizzazione dell'opera, hanno chiuso ieri la raccolta firme toccando quota 2.500. Gli unici assessori a essere salvati dalle critiche di Dei sono l'assessore alla cultura, Anna Beltrame e il titolare della delega alla partecipazione, Giorgio Silli. Ad affiancare il candidato della “nuova città di tutti noi” saranno l'architetto Giacomo Corsi, la restauratrice Silvia Betti oltre all'insegnante Fiora Livi.

 

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