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Prato, veglia di preghiera alla Chiesa dell’Ascensione per i cinesi morti

Prato, veglia di preghiera alla Chiesa dell’Ascensione per i cinesi morti

Sette candele accese hanno aperto la cerimonia celebrata da don Santino Brunetti, poi la messa di don Francesco Saverio Wang. Letto il messaggio del vescovo. Presente anche il marito di una delle donne bruciate nel rogo di via Toscana

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PRATO. Sette candele accese, portate all’altare nel momento iniziale della veglia di preghiera, a ricordare le vittime cinesi del tragico rogo che, domenica scorsa, ha avvolto la confezione nel Macrolotto Uno. Un segno pregnante voluto dalla Cappellania cattolica cinese, dal vicario episcopale per i migranti e dalla comunità francescana che vive in Chinatown.cinesi

E’ cominciata così la «Veglia di preghiera in ricordo dei cinesi vittime dell’incendio e di intercessione per le povertà connesse all’immigrazione a Prato», come recita il titolo del momento di preghiera, ricco di canti e momenti di meditazione in italiano e in mandarino. A presiederla, nella chiesa dell’Ascensione al Pino, monsignor Santino Brunetti, vicario episcopale per i migranti, in rappresentanza del vescovo, fuori diocesi per un impegno pastorale. Monsignor Agostinelli ha inviato un messaggio alla Comunità cattolica cinese letto durante la funzione.Questo il testo: “È opportuno – ha scritto il presule – che si proceda a una revisione dell'accaduto, perché non si ripetano fatti così sconvolgenti da addebitarsi non solo alla fatalità, ma soprattutto all'egoismo di tanta gente, che non si ferma di fronte a nulla in nome del denaro, assunto come nuovo idolo a cui tutto si deve sacrificare”.

La lettera è stata tradotta simultaneamente da don Francesco Saverio Wang, cappellano della comunità cattolica cinese di Prato; era presente in prima fila anche il marito di una delle due donne decedute nel capannone, che ha ricevuto l'applauso di tutti  i presenti non appena è stato presentato dal sacerdote orientale. “In questi giorni – continuano le righe del presule, lette dall'altare da mons. Brunetti – abbiamo ascoltato tante affermazioni di principio, ma poi domani è un altro giorno e gli interessi di parte riprenderanno il sopravvento, lasciando soli i familiari delle vittime a piangere i loro cari. Noi vogliamo affermare il nostro disappunto  e vogliamo impegnarci”; “Le comunità pratese e cinese – sono ancora  le parole del vescovo – devono riuscire a pensare a un futuro insieme, per raggiungere gli stessi obiettivi e gli stessi ideali. Molti amici cinesi hanno già scelto Prato come paese definitivo in cui vivere: vogliamo considerarli come un'opportunità per costruire la società del futuro”. Attraverso queste parole, come ha ricordato anche mons. Santino Brunetti leggendo il messaggio, la Chiesa pratese tende la mano per la libertà e la giustizia di tutti.

 

pretecinese

La veglia è proseguita, sempre nella chiesa dell’Ascensione, con la messa settimanale in mandarino che viene celebrata tutte le domeniche dal cappellano don Francesco Saverio Wang .

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