I parlamentari chiedono al governo di intervenire
PRATO. Mentre sale il bilancio della tragedia, mezza Italia si chiede come sia possibile un disastro del genere. Tantissime le reazioni. Antonello Giacomelli (Pd), ad esempio, chiede che il governo...
PRATO. Mentre sale il bilancio della tragedia, mezza Italia si chiede come sia possibile un disastro del genere. Tantissime le reazioni.
Antonello Giacomelli (Pd), ad esempio, chiede che il governo riferisca. «Ho appena formalizzato al governo la richiesta del gruppo pd della Camera di una informativa urgente in aula sulla tragedia accaduta a Prato».
Per Riccardo Mazzoni occorrono controlli più rigorosi. «Da tempo - afferma il senatore e coordinatore pratese di Forza Italia - chiediamo un intervento straordinario dello Stato per ripristinare la legalità a Prato. Legalità che non significa solo il recupero dell'evasione fiscale nel distretto parallelo cinese e blocco dei flussi di denaro all'estero, ma controlli sempre più rigorosi per evitare la tratta dei clandestini».
Massimo Carlesi (Pd)confidiamo che magistratura e forze dell’Ordine accertino cause e responsabilità della morte degli operai e si intensifichino i controlli sulle normative di sicurezza sul lavoro».
Per l’assessore Giorgio Silli non è il momento delle polemiche. «Ero alla festa dei rumeni a Prato, ho chiesto a tutti - 1500 persone - di osservare un minuto di silenzio. Perché questo è il momento del lutto». Diego Blasi e Nicoletta De Angelis (Sel) hanno subito chiesto il lutto cittadino. Per la segretaria di Sel occorre «aprire una seria riflessione su quali siano le condizioni in cui si lavora nella nostra città. Chiarendo, senza ipocrisia, chi siano i reali approfittatori di un sistema in cui vivono gli sfruttatori e muoiono gli sfruttati». Diego Blasi si chiede «se i proprietari dei capannoni (spesso italiani) sono a conoscenza di quello che succede».
Stefano Mugnai (Forza Italia) sostiene che si tratta di una tragedia «più che annunciata a Prato. Ed ora impazzirà il festival dell’ipocrisia, con tanto di anime belle che si diranno sorprese per quanto accaduto. C’è anche chi per anni ha fatto finta di non vedere e di non sapere ed ora si precipita a favore di telecamera in compagnia di un noto condannato con sentenza passata in giudicato a 22 anni di carcere (no, non è Berlusconi, né la sentenza è per evasione fiscale, bensì per l'omicidio di un commissario di polizia)». Alessio Laschi, segretario provinciale di Rifondazione-Fds si augura «che il magazzino non fosse in affitto. A Prato c'è e c'è stato un chiaro accordo fra industriali, imprese edili e forze politiche per tenere tutto ciò sommerso, i politici hanno reso edificabili i terreni agricoli, gli industriali hanno comprato i terreni e fatto costruire magazzini alle imprese edili, poi intermediari a nero hanno affittato i capannoni ai cinesi».
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