Meteo
«Uno del paese l’avrebbe seppellita nell’ex cimitero»
PRATO. I colori dei pronto moda cinesi che negli anni si sono installati a qualche chilometro da via Albertesca sono troppo lontani per essere invadenti. La Prato che soffre la crisi del tessile è...
PRATO. I colori dei pronto moda cinesi che negli anni si sono installati a qualche chilometro da via Albertesca sono troppo lontani per essere invadenti. La Prato che soffre la crisi del tessile è invece dalla parte opposta ma anche in questo caso gli effetti arrivano attutiti proprio per le case e i capannoni che in tanti hanno potuto affittare a chi arriva da fuori in cerca di fortuna e che hanno reso i portafogli mediamente più gonfi.
Il terreno dove giovedì è stato ritrovato il cadavere di una donna è in uno di quei luoghi a due passi dalla cità ma lontani dal caos e dai problemi che l’immigrazione ne comporta. Certo questo angolo del paese di Iolo non è più un Eden ma i problemi sono quelli minori, quelli legati a una criminalità diffusa ma che non violenta chi vi abita. «E’ un posto tranquillo», racconta Tosca Tuffetti una casa a pochi metri dal terreno dove già oggi non c’è niente a ricordare l’invasione di carabinieri di giovedì se non una buca vuota. «Ci sono i ladri - aggiunge - che entrano nelle case, rubano auto e motorini ma problemi più gravi di questi non credo ce ne siano mai stati. E’ difficile capire come quel cadavere sia potuto finire lì, nel campo arato del Lombardi».
Un campo rimasto inutilizzato perché minacciato. Minacciato dal nuovo cimitero che ha bisogno di essere ampliato e che quindi ne ha sempre impedito un utilizzo pieno ai proprietari che in questa strada abitano da sempre e che la tranquillità l’hanno persa solo per i rumori del cinema all’aperto dove in estate si balla e si suona. E dove ci vanno le coppiette (spesso giovani della zona) per appartarsi ma che dove soprattutto, visto che è l’ex cimitero, un cadavere difficilmente sarebbe stato trovato. Un’area al confine con il luogo dove è stato ritrovato il cadavere e che certo sarebbe stata più riparata. Un dato che da subito ha fatto pensare che a seppellire quella donna non può certo essere stato uno nato e cresciuto da queste parti perché avrebbe sicuramente scelto un posto, anche vicino, ma più sicuro. Più al riparo delle auto che comunque passano e che con i fari illuminano le aree vuote. Anche Erminia Sevastano è sconvolta da quanto accaduto. «A Iolo i problemi di integrazione sono sempre stati in altre zone, dove ci sono le case popolari semmai ma certo non qui: un luogo frequentato ma non di passaggio». Opinione condivisa da Franca Paci che ieri era venuta a passeggiare lungo via Albertesca per sentire dalle compaesane come stavano le cose. Opinione del resto condivisa anche dal vicino benzinaio. «Ci sono stati furti, ci sono bande di ladri e poco più in là in linea d’aria c’è la zona industriale dei cinesi».
Ilenia Reali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
