Il Tirreno

Prato

La casa di riposo di Comeana sbarca ai Gigli

La casa di riposo di Comeana sbarca ai Gigli

Un mercatino di Natale fatto dagli anziani con centrini, collanine, addobbi e decorazioni. Il loro slogan: Cantiamo, balliamo, ci divertiamo

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CARMIGNANO. Se capitate ai Gigli di Campi Bisenzio, potreste imbattervi nel mercatino degli ospiti della casa di accoglienza per anziani di Comeana, che quest'anno ha festeggiato diciassette anni ed è nata grazie ad una donazione di don Antonio Sernesi, parroco del paese per oltre cinquanta.

Ma il mercatino, dove ogni cosa si acquista con un'offerta libera, è solo un pretesto. La casa di accoglienza non cerca fondi: vuole solo dimostrare quello che una residenza per anziani può essere. «Non certo l'anticamera del cimitero come a volte si dice – raccontano le giovani Paola e Emma, direttrice ed animatrice -: un luogo invece dove si può vivere la terza età serenamente. E lo si deve soprattutto fare senza perdere il contatto con la realtà, anche con un giorno 'normale' ai Gigli, oppure facendo una gita al mese o lavorando ogni giorno con materiali di recupero per mantenere in attività le proprie capacità, almeno quelle che rimangono».

Ai Gigli gli ospiti della residenza di Comeana era già venuti qualche volta, in gita. Stavolta sono lì, sorridenti e con il badge da espositore appuntato sulla giacca, a distribuire volantini su loro e la loro 'casa'. Di fianco al banco c'è un pannello con alcune foto e didascalie, come tanti fumetti: a Comeana “cantiamo, balliamo e ci divertiamo”, c'è scritto, “ci teniamo sempre in forma”, “facciamo lavoretti e siamo sempre impegnati”, “facciamo gite d'estate e d'inverno” e “conosciamo tanti animali”.Certo per la struttura è anche un modo per farsi conoscere: una vetrina.

Ma il primo obiettivo non è cercare nuovi ospiti, quanto semmai provare a spiegare appunto che non tutti gli ospizi sono uguali o tristi. Gli anziani, una buona parte dei 31 ospiti fissi e dei 7 che ci passano solo il giorno, hanno iniziato a lavorare a settembre. A maggio saranno al Parco di Prato, un altro centro commerciale, poi forse all'Ipercoop di Lastra a Signa. Se passate dai Gigli fermatevi. In un Natale fatto di console e telefonini, tablet e lustrini, tornarsene a casa con un centrino o una presina da cucina intrecciata a maglia con l'uncinetto, con una collanina di perline, una decorazione in legno o qualche addobbo e decoupage di pasta e carta che traspirano atmosfere antiche sarà un po' come vivere un Natale diverso, d'altri tempi. Come farsi raccontare una favola da un nonno o una nonna di ottanta e più anni. (w.f.)

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