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Contratti integrativi sospesi, sindacati contro la Bpvi

Viti ironizza: «La Banca Popolare di Vicenza regala un bellissimo Natale a tante famiglie di lavoratori pratesi»

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PRATO. Non poteva essere altrimenti. La notizia della disdetta degli accordi integrativi da parte della Banca Popolare di Vicenza ha subito ricevuto una risposta da parte dei sindacati pratesi. Questa la nota inviata da Diego Viti segretario generale della Fisac Cgil di Prato.

«Con una lettera inviata il 27 novembre alle organizzazioni sindacali aziendali la Banca Popolare di Vicenza ha disdettato, a decorre dal 28 febbraio 2014, tutti gli accordi della contrattazione integrativa aziendale. Oltre 5000 dipendenti del gruppo (più di 1000 nella sola Toscana) saranno quindi privi di qualsiasi regola e tutela contrattuale aziendale. Si tratta di un atto di un'arroganza inaudita, mai accaduto in Italia, con il quale la Banca Popolare di Vicenza regala a tante famiglie di lavoratori pratesi (e non solo) un bellissimo Natale! Questo atto non ha giustificazioni, nè nei modi nè nella sostanza. La Banca Popolare di Vicenza si assume così una grave responsabilità provocando l'imbarbarimento delle relazioni sindacali in un momento di grandi difficoltà per il Paese, ancor più delicato per le famiglie della nostra città, per il sistema bancario, per la stessa banca e la sua clientela - molti cittadini di Prato. Il sindacato, contrariamente a quanto affermato dall’azienda, ha dimostrato di essere capace di contribuire all’individuazione di soluzioni adeguate a risolvere le problematiche reali. La disdetta unilaterale innesca conflittualità nelle relazioni sindacali e con il personale, allontanando la possibilità di trovare soluzioni condivise. I lavoratori e le organizzazioni sindacali reagiranno ad un atto del genere con grande forza e dignità».

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