Il presidio
«Sul marmo i nomi dei caduti ora sono illeggibili»
PRATO. Il 2014 è alle porte, in tutta Italia verranno celebrati i Cento anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale. L'Italia entrò in guerra contro l'Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915,...
PRATO. Il 2014 è alle porte, in tutta Italia verranno celebrati i Cento anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale. L'Italia entrò in guerra contro l'Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915, le celebrazioni inizieranno nel 2014, anno dell'inizio delle ostilità. «Per ricordare, con amore e rispetto i tanti soldati che persero la vita - scrive l’associazione Combattenti e reduci, sezione di Prato -, in questo conflitto, saranno organizzate varie iniziative commemorative, da tutte le associazione d'Arma combattentistiche italiane. L'associazione Combattenti e Reduci, sezione di Prato, sta lavorando per organizzare, in ambito provinciale, eventi commemorativi. La città di Prato, pagò un caro prezzo di vite umane, furono tanti i soldati che non fecero ritorno alle loro case, i loro nomi sono incisi sulle quattro lastre di marmo, separate da lesene sulla facciata neogotica dell'Oratorio di Sant'Anna nel Viale Piave».
« Il tempo ha sbiadito i segni - viene osservato - e i loro nomi non si leggono più. Inoltre sulla facciata, in alto a destra, in una delle ali laterali, alcuni marmi rischiavano di staccarsi e furono fermati con dei tasselli di legno».L'associazione Combattenti e Reduci, con il presidente Sergio Paolieri, chiedono all'autorità competenti, di provvedere al restauro della facciata della Cappella, in previsione delle celebrazioni per il Centenario della I Guerra Mondiale.
L'oratorio fu costruito nel 1926-28 su progetto del fiorentino Aurelio Norchi per il "Piccolo educatorio di Sant'Anna", per orfane e ragazze abbandonate, era stato fondato nel 1891 da Raffaello Ceccatelli, curato della Basilica Santa Maria delle Carceri. Dopo la prima guerra mondiale fu trasformato in Sacrario dei Caduti.
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