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Il vescovo non crede a guerre di religione

Il vescovo non crede a guerre di religione

Lo sconcerto di monsignor Agostinelli: «Di solito dietro a questi gesti c’è miseria umana e psicologica»

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PRATO. «Chi ha fatto questa cosa non lo ha fatto certamente per "onorare" l'anniversario del mio insediamento nella Diocesi di Prato». Il vescovo di Prato Franco Agostinelli ha saputo da poco dei due atti vandalici che hanno colpito altrettante chiese del centro storico (due crocifissi lignei gravemente danneggiati nella chiesa di San Pier Forelli e in quella di San Bartolomeo) e sta tornando a Prato da Roma dopo aver preso parte a un incontro della Conferenza Episcopale Italiana.

«Mi hanno chiamato al telefono e sono rimasto molto impressionato - dice monsignor Agostinelli - Chi può essere stato? Credo si tratti di povera gente. Dietro questi gesti di solito c'è miseria umana e psicologica». Il vescovo sembra escludere l'opera di un fedele di altre religioni, non crede insomma che sia in atto una guerra di religione. «Mi sembrerebbe molto strano - dice - e non ho ricevuto segnali di questo tipo negli ultimi tempi. Ripeto, nel 98% per cento dei casi, quando accadono queste cose, è segno di squilibrio mentale».

C'è poi la questione dell'accesso alle chiese, che la Diocesi ha precauzionalmente chiuso per limitare il rischio, almeno nella giornata di ieri. «Essendo luoghi pubblici, le chiese sono esposte a questi rischi - ragiona monsignor Agostinelli - E' chiaro che i sacerdoti cercano di stare attenti, ma non possono fare i guardiani, hanno anche moltre altre cose da fare. Non credo che in futuro debba cambiare qualcosa nell'accesso alle chiese pratesi. Dobbiamo stare attenti, con l'aiuto delle forze dell'ordine che in questo momento ci stanno dando una mano, ma non si possono chiudere le chiese. Aggiungo un'altra cosa, e cioè che quello contenuto delle chiese è un patrimonio civico, oltre che religioso, e dunque tutti dobbiamo contribuire a proteggerlo». Insomma, un appello al senso civico di chi, anche non credente, tiene al patrimonio artistico contenuto nelle chiese pratesi.

Non è stato ancora deciso se nelle due chiese colpite dal vandalo verranno celebrate messe riparatorie. Il vescovo ne parlerà coi suoi più stretti collaboratori, a cominciare dal vicario generale Nedo Mannucci, e poi verrà presa una decisione. (p.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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