Il Tirreno

Prato

Lo sconcerto del vescovo: "Miseria umana e psicologica"

di Paolo Nencioni
Lo sconcerto del vescovo: "Miseria umana e psicologica"

Prato, il commento del vicario generale monsignor Mannucci: «Hanno colpito due tra le opere più venerate». Appello di preghiera ai fedeli

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. "Chi ha fatto questa cosa non lo ha fatto certamente per “onorare” l’anniversario del mio insediamento nella Diocesi di Prato”. Il vescovo di Prato Franco Agostinelli ha saputo da poco dei due atti vandalici che hanno colpito oggi, lunedì 26 novembre, altrettante chiese del centro storico (due crocifissi lignei gravemente danneggiati nella chiesa di San Pier Forelli e in quella di San Bartolomeo) e sta tornando a Prato da Roma dopo aver preso parte a un incontro della Conferenza Episcopale Italiana.

"Miseria umana e psicologica". “Mi hanno chiamato al telefono e sono rimasto molto impressionato – dice monsignor Agostinelli – Chi può essere stato? Credo si tratti di povera gente. Dietro questi gesti di solito c’è miseria umana e psicologica”. Il vescovo sembra escludere l’opera di un fedele di altre religioni. “Mi sembrerebbe molto strano – dice – e non ho ricevuto segnali di questo tipo negli ultimi tempi. Ripeto, nel 98% per cento dei casi, quando accadono queste cose, è segno di squilibrio mentale”.

"Le chiese restano aperte". C’è poi la questione dell’accesso alle chiese, che la Diocesi ha precauzionalmente chiuso per limitare il rischio, almeno nella giornata di oggi. “Essendo luoghi pubblici, le chiese sono esposte a questi rischi – ragiona monsignor Agostinelli – E’ chiaro che i sacerdoti cercano di stare attenti, ma non possono fare i guardiani, hanno anche altre cose da fare. Non credo che in futuro debba cambiare qualcosa nell’accesso alle chiese pratesi. Dobbiamo stare attenti, con l’aiuto delle forze dell’ordine, ma non si possono chiudere le chiese. Aggiungo un’altra cosa, e cioè che quello contenuto delle chiese è un patrimonio civico, oltre che religioso, e dunque tutti dobbiamo contribuire a proteggerlo”. Non è stato ancora deciso se nelle due chiese colpite dal vandalo verranno celebrate messe riparatorie.

Dolore e costernazione. Sono i sentimenti dei cattolici pratesi appresa la notizia degli attacchi sacrileghi al Crocifisso di San Leonardo da Porto Maurizio in San Pier Forelli e a quello miracoloso di San Bartolomeo sul Mercatale. Li esprime a caldo il Vicario generale monsignor Nedo Mannucci, anche a nome del vescovo, in trasferta a Roma per impegni della Conferenza Episcopale Italiana.

«Si tratta davvero di una violenza inaudita: mai si era avuta notizia, almeno dalle nostre parti, di un attacco così violento e reiterato contro i Crocifissi» afferma il vicario generale. In attesa di capire cosa ci sia dietro a questa violenza, «la Chiesa di Prato - prosegue monsignor Mannucci - è colpita profondamente al cuore della fede in Gesù morto sulla Croce e risorto».

Singolari tra l'altro le coincidenze: ieri la chiusura comunitaria dell'Anno della fede, avvenuta in Duomo; oggi il primo anniversario dell'episcopato pratese del vescovo Franco Agostinelli; domani, la festa liturgica di San Leonardo da Porto Maurizio, il grande francescano che usò una delle due statue oggi rovinate nelle sue predicazioni. Il Vicario generale sottolinea anche la particolarità dei due Crocifissi: «Il nostro dolore e la profonda costernazione sono acuiti dal fatto che le due statue lignee così gravemente sfregiate sono tra le opere più care all'antica devozione pratese, tanto che non sembra casuale la loro scelta per questo sacrilegio».

La Curia diocesana, appresa la notizia, ha immediatamente disposto che le chiese della Diocesi, in particolare quelle del centro storico, vengano particolarmente sorvegliate o, se non possibile fare altrimenti, vengano sul momento in via precauzionale chiuse negli orari fuori dalle celebrazioni quotidiane. Intanto il vicario generale è in stretto contatto con i carabinieri che seguono il caso. «Di fronte a questi gesti - conclude il vicario generale - il credente è alla preghiera che fa ricorso, ed è l'appello che mi sento di rivolgere a tutti i cattolici pratesi. Tutti, però, credenti o meno, non dobbiamo dare mai per scontato il grande patrimonio di fede e di arte che conserviamo nelle chiese».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web