Meteo
Sforbiciata alle multe per i rifiuti lasciati nel cubo ecologico
Il sindaco Martini ha deciso di ridurre l’importo delle contravvenzioni: da 500 si è scesi a 166 euro
POGGIO A CAIANO. Il Comune di Poggio a Caiano ci ripensa. Le multe per lo scorretto conferimento dei rifiuti nel cubo ecologico passano da 500 a 166 euro. Un ammontare decisamente diverso che ha come motivazione un errore materiale commesso nella stampa dei verbali. Secondo il regolamento della polizia municipale chi getta rifiuti fuori dal cassonetto viene multato con una sanzione che va da un minimo di 250 ad un massimo di 500 euro. Nei venticinque verbali inviati ad altrettanti cittadini poche settimane fa, è invece indicato come sanzione massima 1500 euro e poichè la legge indica che l'importo da pagare è due terzi del massimo o il doppio del minimo (viene scelto l'importo più conveniente per il cittadino) il totale risultava 500 euro anzichè 166 euro. Un errore che i cittadini multati avrebbero pagato a caro prezzo se il Comune non si fosse accorto in tempo. «Abbiamo agito in esercizio di autotutela – afferma il sindaco Martini – ci siamo accorti che i verbali riportavano una cifra sbagliata e siamo intervenuti subito. Una rettifica che corregge la forma ma non la sostanza perchè comunque chi non ha conferito i rifiuti in modo corretto deve pagare». In queste ore i venticinque destinatari delle super multe stanno ricevendo le nuove notifiche con gli importi corretti. Tra loro c'è l'ex consigliere comunale Marco Squilloni che ha reso la vicenda nota all'opinione pubblica e che ora si chiede se senza il suo intervento il Comune si sarebbe accorto dell'errore nei verbali: «Una vicenda che ha dell'assurdo – afferma Squilloni – chissà cosa sarebbe successo se non avessi alzata questo polverone. Non si può dare il via ad un'operazione del genere senza avere le idee chiare. Io comunque vado avanti con il ricorso legale perchè in questa storia ci sono troppe cose che non mi tornano, troppa leggerezza, troppi errori da correggere». Nei giorni scorsi sono stati "rivisti"anche i riferimenti normativi affissi al cubo ecologico che essendo dotato di telecamera di sorveglianza deve indicare al cittadino con precisione le conseguenze di eventuali comportamenti scorretti e in base a quale normativa. D'ora in avanti sarà applicato il regolmento sullo smaltimento dei rifiuti del 2006 e non quello della polizia municipale usato per le prime venticinque multe che tra l'altro risale agli anni Sessanta seppur con qualche recente aggiornamento. Il sindaco Martini ribatte a Squilloni che l'errore sarebbe stato trovato comunque perché «tanti cittadini hanno bussato alla mia porta, non solo lui. Da quando facciamo i controlli, la situazione del cubo ecologico è molto migliorata e i cittadini sono più attenti. Segno che stiamo facendo bene». (e.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
