Il Tirreno

Prato

Elezioni Rsu: in 400 chiamati a votare

Per la prima volta alle urne i dipendenti del settore Igiene ambientale: l’appello della Cgil Fp

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Oltre quattrocento lavoratori di Asm, Asm Servizi srl, Gida Spa e Sori Spa, sono chiamati il 26 e 27 novembre a votare, ed è una novità assoluta per il settore dell’Igiene ambientale, per eleggere i rappresentanti delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie). In Italia i lavoratori interessati sono 90mila, a Prato sono 433 così suddivisi (tra parentesi il numero di seggi): Asm 289 (9), Asm Servizi 34 (3), Gida 66 (3), Sori 44 (3). Diciotto in tutto, quindi. Nella sede della Cgil, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Prato Giovanni Iorio e il segretario con delega al comparto dell’Igiene ambientale Massimo Logli, insieme ad alcuni candidati, hanno illustrato i temi centrali di questo appuntamento.

«L’elezione delle Rsu - ha spiegato Iorio - è un segno importante di democrazia: misura il lavoro svolto, rafforza la presenza del sindacato nelle aziende, un ruolo sempre più decisivo in una fase storica in cui tutto viene messo in discussione. Ciò che mi preme sottolineare è che questo voto riguarda tutti i cittadini in quanto la qualità e l’efficienza dei servizi erogati dipende anche dal peso che le Rsu e il sindacato riescono ad esercitare all’interno dell’azienda partecipata».A chiarire che aria tira all’interno di Asm è Massimo Logli: «C’è un clima pessimo. Non a caso abbiamo alle spalle uno sciopero e un sit-in. Ci sono dati allarmanti che preoccupano: mi riferisco ai lavoratori in malattia e agli infortuni. Sono aumentati i carichi di lavoro, sono cresciuti i servizi. Abbiamo chiesto nuove assunzioni ma l’azienda ha risposto con le esternalizzazioni. Oggi i dipendenti Asm sono 289, altri cento sono alle dipendenze di cooperative che svolgono prevalentemente il servizio della raccolta differenziata porta a porta. L’esternalizzazione non è un toccasana, anche se viene giustificato con la spending review». (g.c.)

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