Il Tirreno

Prato

Un milione di euro per i parchi pratesi

Grazie a fondi europei interventi nelle principali aree verdi. Oggi un convegno del Cai

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PRATO. La torta è ghiotta e le fette in cui può essere spartita sono almeno cinque: area protetta del Monteferrato, Gonfienti-Alcali, Cascine di Tavola, Calvana, parco fluviale del Bisenzio e area umida di Pantanelle.

Si legge Prato, si scrive città dei parchi. Grazie al bando “Life+”, per il sistema dei parchi cittadini arriverà 1 milione di euro di fondi europei, da diluire in tre anni.

Obiettivi ambiziosi, presentati nel dettaglio dal consigliere del sindaco Giuseppe Centauro: «Il modello - spiega - è quello della rigenerazione della città da post-industriale a proto ambientale». Nel dettaglio, si tratta di dare gambe ad alcuni progetti in corso d’opera per un totale di 6mila ettari di superfici di aree verdi, come la nuova sede del Centro di scienze naturali a Galceti, il restauro della rimessa delle barche delle Cascine di Tavola, il parco archeologico di Gonfienti, il parco velico intorno al laghetto degli Alcali (nascerà una scuola di vela con il coinvolgimento di bambini con disabilità), il parco fluviale lungo il Bisenzio con la sistemazione delle piste ciclabili e il recupero dell’area umida di Pantanelle.

Per quanto riguarda Gonfienti, il cui destino sembra essere nelle mani della Regione, il bando punta a valorizzare i tesori etruschi ancora sepolti non a valle di Gonfienti ma sul lato Calvana.

La notizia di questo finanziamento s’inserisce nella settimana Unesco di educazione allo sviluppo sostenibile cui il Comune aderisce insieme al Cai, le associazioni Via Etrusca del Ferro, ARTinPO, Fare arte e Lo Sbisbiglio, oltre al Comune di Marciana Marina accomunata al territorio di Prato dalle origini etrusche. Intanto, ci pensano un convegno e una mostra per farci scoprire le bellezze dei nostri parchi.

Oggi, dalle 15.30 alle 16.30, è in programma un convegno nella sede Cai di via dell’Altopascio, “Dal Capanne alla Calvana. Arcana bellezza dei paesaggi di pietra nel mondo proto-storico etrusco”, parallelamente all’apertura dell’omonima mostra negli spazi di via Firenzuola 8 dell’associazione ARTinPO. In dieci pannelli fotografici saranno raccontati gli scorci più affascinanti della Calvana mentre, durante il convegno, saranno presentati due video, uno sulla rivisitazione virtuale di Poggio Castiglioni e uno sul sistema parchi realizzato da David Fastelli.

«E’ importante avere la conoscenza del progetto complessivo dei parchi cittadini perché non si può ridurre tutto al dibattito sul Monumento al Vento come si è visto in questi giorni – fa presente il presidente del Consiglio comunale Andrea Amerini -». Gli fa eco il presidente del Cai Fiorenzo Gei, promotore della settimana Unesco a Prato.

«Non basta dire che si realizza un Monumento al Vento, forse bisogna pubblicizzarlo meglio all’interno di un progetto complessivo che devo ancora vedere bene». Sulla tanto discussa opera in Calvana si pronuncia anche Centauro. «Anche l’arte contemporanea entra a far parte del progetto del sistema dei parchi».

Maria Lardara

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