Il presidio
Movimento 5 Stelle Prato, prosegue la faida tra i due meetup
In concomitanza con l’ultima graticola tra i candidati a sindaco del movimento 5 Stelle, arriva il comunicato di Prato in Movimento: nessuna lista può essere certificata
Prosegue la faida interna tra i due meetup del Movimento 5 Stelle pratese separati in casa sin dalle amministrative del 2009. Mentre Fausto Barosco e Adriana Pagliai si sfidano per diventare il candidato sindaco del movimento di Beppe Grillo, l’altro meetup, Prato in Movimento, manda un comunicato alle redazioni in cui frena ogni accelerazione. In ballo, ovviamente, c’è la possibilità di utilizzare il simbolo. «Viste le vicende delle ultime settimane - si legge sul comunicato, che appare volutamente generico - vorremmo chiarire una questione di fondamentale importanza circa la certificazione delle liste civiche del moVimento 5 stelle. Stando al regolamento nessuno può pubblicizzare la propria lista e i propri candidati come ufficiali prima di aver ottenuto la certificazione. In conseguenza di ciò, chiunque si sponsorizzi come certificato, contravviene al regolamento. Ad oggi, a Prato, non risulta alcuna lista certificata per le amministrative 2014».
Traduzione: anche una volta deciso chi sarà il candidato attraverso le Comunarie - il ballottaggio è previsto proprio questo weekend - non è ancora scritto da nessuna parte, secondo il comunicato inviato dall'attivista Matteo Brescia - che possa fregiarsi del simbolo del Movimento 5 Stelle. Insomma, un avvitamento attorno al regolamento, in concomitanza con la data in cui tutti i cittadini potranno esprimere la loro preferenza su uno dei due candidati "non certificati".
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