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Sciopero generale e manifestazione davanti alla Prefettura di Prato
Sfilata per le vie del centro da parte del corteo organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per chiedere al Governo Letta di modificare la legge di stabilità. Il corteo si è fermato davanti alla sede della Prefettura pratese
PRATO. Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo guidato da Enrico Letta «una decisa modifica della legge di Stabilità: meno tasse a lavoratori e pensionati, rivalutazione delle pensioni, efficienza della spesa pubblica». Con questi slogan il corteo dei cittadini organizato dai tre sindacati si è mosso per le vie del centro di Prato fra bandiere e sciarpe colorate, per fermarsi poi davanti alla sede della Prefettura di Prato dove alcuni sindacalisti hanno preso la parola ed esposto i problemi che deriverebbero dalla Legge di stabilità, qualora non venisse modificata.
"Il prefetto Maria Laura Simonetti - si legge in una nota inviata dalla Prefettura - ha ricevuto i rappresentanti provinciali dei sindacati interessati, che hanno evidenziato i motivi che hanno portato alla proclamazione dello sciopero nazionale ed hanno rappresentato la peculiare situazione di Prato.
Nel corso dell’incontro sono stati segnalati anche aspetti relativi al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni statali.
Il prefetto, nell’assicurare che quanto riferito sarà portato a conoscenza degli organi centrali, ha precisato che il Tavolo locale per Prato, che si riunirà prossimamente, valuterà anche aspetti relativi al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle pubbliche amministrazioni, al fine di porre all’attenzione del Tavolo nazionale per Prato eventuali elementi strutturali o tecnico-giuridici che, in relazione alle problematiche che insistono su questo territorio, compromettono l’efficienza delle articolazioni periferiche dello Stato, con particolare riferimento al contrasto dell’illegalità".
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