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Il Bisenzio mette paura alle aziende
Il vicepresidente di Confartigianato lancia l’allarme: «Nella zona di Gabolana a Vaiano c’è una situazione ad alto rischio»
PRATO. Situazione a rischio in Valbisenzio per le aziende che si affacciano sul fiume. A Vaiano, nella zona di Gabolana, una parte dell’argine è smottata provocando danni ai capannoni che confinano con esso. Il rischio a cui vanno incontro gli imprenditori della zona è quello di vedere compromessa l’attività lavorativa se la struttura venisse seriamente danneggiata o, ancora peggio, dovesse cedere. A lanciare l’allarme, il vicepresidente di Confartigianato Prato, Moreno Vignolini, il quale ha descritto un quadro preoccupante della situazione la cui emergenza è stata segnalata a tutti gli enti preposti: «E’ possibile ancora limitare i danni se saranno adottate al più presto misure preventive, altrimenti, lasciando correre, col tempo le strutture dei capannoni verranno compromesse con il rischio per le imprese di dover chiudere l’attività e mandare tutti a casa». Il caso più emblematico è proprio quello di Vignolini, titolare di una ritorcitura di Vaiano. «La situazione sta diventando davvero difficile per le aziende come la mia che confinano proprio con l’argine del fiume – spiega – nei periodi di piena si creano le condizioni per finire sott’acqua». La sua vicenda è giunta all’attenzione delle istituzioni affinché servisse a sollecitare quanto prima un intervento che tuttora tarda ad arrivare: «Succede che a ogni piena l’acqua erode un po’ di terreno - spiega - ogni volta un po’ di più con il risultato che il mio capannone, che si trova a tre o quattro metri sopra il livello del fiume a cui si giungeva tramite una discesa, adesso, è praticamente a strapiombo sul Bisenzio perché la piena ha “mangiato” metri di terreno dell’argine». Quando le piogge di quest’estate hanno iniziato a provocare frane e smottamenti, l’imprenditore, vice presidente dell’associazione degli artigiani di Confartigianato, si è subito preoccupato dei rischi che stavano correndo le imprese e ha inviato immediatamente una lettera a Comune di Vaiano, Provincia, Unione dei Comuni della Val di Bisenzio e Regione Toscana. «Dopo una quindicina di giorni c’è stato un primo sopralluogo da parte della Provincia – racconta – dopodiché è intervenuta anche l’Unione dei comuni provvedendo al taglio degli alberi più a ridosso del fiume. Credo tuttavia che sarebbe bastato costruire una sezione di contenimento dell’argine del Bisenzio realizzando delle gabbie metalliche». Dopo l’ennesima piena, a settembre, l’imprenditore di Vaiano ha sollecitato nuovamente un intervento. «Con il maltempo dei giorni scorsi però la situazione è ulteriormente peggiorata: l’argine del fiume su cui è affacciata l’azienda di Vignolini è quasi del tutto scomparso. «In seguito a questi ultimi eventi, sabato ho provveduto a inviare a tutti gli enti competenti, le foto che documentano quanto sta accadendo - dichiara – Mi preme far presente che in caso di gravi danni alla struttura andrebbero a monte il lavoro e gli investimenti degli imprenditori con ricadute negative sull’occupazione poiché saremmo costretti a sospendere l’attività e mandare tutti a casa».
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