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Prato

storia di un’azienda

Confezionare capi di pellicceria può essere anche un’arte

Confezionare capi di pellicceria può essere anche un’arte

PRATO. Una galleria di arte e artigianato: quadri appesi alle pareti fanno da cornice a un laboratorio di taglio e cucito per lo sviluppo e la confezione di capi di pellicceria. Due discipline...

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PRATO. Una galleria di arte e artigianato: quadri appesi alle pareti fanno da cornice a un laboratorio di taglio e cucito per lo sviluppo e la confezione di capi di pellicceria. Due discipline artigianali, la pittura e la sartoria, legate da una storia lunga 15 anni che vede protagonista Cinzia Bedini, presidente dei Servizi moda di Confartigianato Prato. Nel nome dell’azienda di cui è alla guida, “Arte e Pellicceria” (con sede in via Bologna 168/a) è racchiuso il principale tratto distintivo dell’attività: «L’abbiamo chiamata così perché all’inizio c’era anche mia sorella, la quale è appassionata di pittura – spiega Bedini - aveva dipinto una serie di quadri che abbiamo appeso alle pareti, da cui prende spunto il nome della confezione. Il connubio tra arte e artigianato mi piaceva molto, così scelsi di mantenere la stessa insegna anche quando lei decise di prendere un’altra strada». L’attività principale dell’azienda consiste nella confezione di capi di pellicceria, un mestiere che, precisa Bedini, richiede tanti anni di gavetta. «Mi occupo di questo da sempre – racconta –ho iniziato entrando nell’azienda di mia madre all’età di 15 anni, poi, dopo una parentesi durata qualche anno, ho ricominciato mettendomi in proprio . E’ un lavoro molto artigianale che richiede tempo e dedizione per imparare a farlo in un certo modo: ogni pelle deve essere lavorata alla perfezione e, in caso di errore nel taglio, viene sciupato tutto il materiale». Non si può parlare di ritorno della pelliccia, bensì di capo che non passa mai di moda. «Grazie al servizio su cui puntiamo molto – continua – riusciamo a rimettere a modello un vecchio capo e ripararlo, se c’è bisogno. E’ sbagliato pensare che si tratta di un genere di abbigliamento impegnativo, ci sono modelli molto pratici, portabilissimi anche nel quotidiano».

Pur rimanendone incantate tuttavia molte donne evitano di acquistare la pelliccia per ragioni etiche. «Una valida alternativa è rappresentata dall’ecologico – spiega Bedini – un capo che nell’aspetto imita la pelliccia, ma utilizza esclusivamente fibre sintetiche».

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