Il Tirreno

Prato

Muratore disoccupato minaccia di darsi fuoco in piazza San Pietro

L’uomo, palermitano e residente a Prato, è disoccupato dal 2008. «Non volevo uccidermi, volevo solo attirare l’attenzione sulla mia situazione»

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PRATO. Un muratore palermitano, ma residente a Prato, Nicola Gaita,52 anni, ha minacciato di darsi fuoco in piazza San Pietro. Il fatto è accaduto lunedì 11 novembre. L’uomo ha raccontato al sito PalermoToday i motivi del suo gesto disperato. «Ho voluto attirare l'attenzione, poi un poliziotto mi ha provocato. Ero sposato, ora non ho nulla. Non è la prima volta che tento il suicidio».

Prima l’uomo si è incatenato, poi si è cosparso di alcol con l'intenzione di darsi fuoco. «Nella notte tra sabato e domenica ho preso un treno - ha raccontato -, senza pagare, e sono arrivato a Roma. Mi sono fermato a largo del Colonnato (vicino a piazza San Pietro), perché volevo consegnare una lettera al segretario del Papa. Una richiesta di aiuto.E’ stato un gesto estremo, ma non volevo uccidermi. Diciamo che è stata un’azione dimostrativa. Mi sono incatenato per protesta. Volevo attirare l’attenzione dei giornalisti. Poi però è arrivata la polizia e un maresciallo ha cominciato a provocarmi. ‘Lo sai che il tuo è un bello stratagemma – mi diceva - ora lo faccio anch’io’. Poi ha iniziato a sghignazzare. Io l’ho offeso, è nato un botta e risposta, poi mi hanno immobilizzato».

Nicola Gaita, disoccupato dal 2008, non è nuovo a gesti simili. L’uomo, dopo essere stato liberato dalle catene grazie all'intervento dei vigili del fuoco, è stato accompagnato in ospedale su un'ambulanza del 118 prima di essere sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio

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