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Prato

I renziani chiedono un candidato sindaco simbolo dell’unità Pd

PRATO. Un partito coeso con un candidato sindaco da presentare alle primarie che sia espressione dell'unità del Pd. È quanto immagina il fronte renziano, impegnato nella convenzione nazionale prima e...

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PRATO. Un partito coeso con un candidato sindaco da presentare alle primarie che sia espressione dell'unità del Pd. È quanto immagina il fronte renziano, impegnato nella convenzione nazionale prima e nelle successive primarie. Sognando di poter portare il leader dei rottamatori a Prato per una iniziativa pubblica sulla cultura. Ad annunciarlo è uno dei coordinatori locali della componente, Roberto Pagliocca: «Siamo in contatto con Maria Elena Boschi (la curatrice della campagna di Renzi, ndr), che ci ha chiesto di preparare un'idea per un evento legato ad uno dei suoi quattro punti qualificanti: Italia, Europa, cultura e istruzione, lavoro». La preferenza cadrebbe sul terzo ambito. In vista dell'assise nazionale aperta agli elettori di dicembre, i renziani a Prato si stanno articolando con un referente per ciascuno dei 42 circoli presenti sul territorio e con 6 comitati con 50 aderenti ciascuno.

La struttura servirebbe ben oltre le primarie, ma fungerebbe da testa di ponte per la campagna elettorale dell'anno prossimo in città. Per costituire un comitato è necessario aggregare un minimo di 50 partecipanti e versare 50 euro al comitato nazionale per Matteo Renzi. Trecento gli aderenti, fino a questo momento. Molti di questi sono senza tessera di partito. Esiste, a tal proposito, un comitato ad hoc dei “Liberali” presieduto da Cristiano Meuzzi, che conta una manciata di ex simpatizzanti del Pdl: «Non avevamo la tessera – spiega il referente –, ma votavamo di là. Oggi ci rispecchiamo nel programma e soprattutto nella persona di Renzi». Il segno distintivo dei suoi supporter pratesi è questo: l'apertura all'esterno del centrosinistra. Con lo sguardo puntato alle prossime comunali: «Bisogna trovare la risorsa giusta per la città. Non è importante che il prossimo sindaco sia renziano. Per vincere occorre aprire a tutte le forze alternative a Cenni, Scelta Civica compresa» ricorda Pagliocca.

Da domani, intanto, tornano al voto gli iscritti del Pd. I 42 circoli sono richiamati al voto per eleggere i 90 delegati che andranno alla riunione della convenzione nazionale il 24 novembre. A Prato si comincia domani sera con i tesserati dei circoli 1° maggio, La Pietà, Tavolta, Tobbiana, San Giusto, Sant'Ippolito e Usella. (c.p.).

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