Il segretario Pd come il giovane Lenin, scherzi tra compagni di partito
Prato, Ciro Becchimanzi ha realizzato un abile fotomontaggio che accosta l’immagine di Gabriele Bosi a quella del padre della Rivoluzione russa
PRATO. Da quando è stato eletto segretario della federazione pratese del Partito democratico, molti hanno ironizzato bonariamente sulla somiglianza tra Gabriele Bosi e il giovane Vladimir Ilic Lenin, il padre della Rivoluzione russa.
Ma il fotomontaggio che il compagno di partito Ciro Becchimanzi ha realizzato e postato sul profilo Facebook di Bosi supera per raffinatezza tutti gli altri che sono stati proposti. Becchimanzi ha scelto un vecchio dipinto che ritrae Lenin mentre arringa soldati e operai e al posto del capo dei bolscevichi ha messo la faccia di Bosi, inviandolo sul profilo Facebook del segretario in occasione dell’anniversario della Rivoluzione russa.

Del resto lo stesso Bosi non rinuncia all’autoironia. Fino a qualche giorno fa nelle informazioni sul suo profilo Fb si definiva “custode dell’ortodossia”. Ora lo ha tolto.
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