Il Tirreno

Prato

DISAGIO ECONOMICO E PSICHICO

Imparare un lavoro 50 stage retribuiti per i più bisognosi

PRATO. Insegnare un mestiere e dare un’opportunità di lavoro alle persone svantaggiate. È l’obiettivo di “Polis”, il progetto della Provincia per l’inserimento nel lavoro di persone con un disagio...

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PRATO. Insegnare un mestiere e dare un’opportunità di lavoro alle persone svantaggiate. È l’obiettivo di “Polis”, il progetto della Provincia per l’inserimento nel lavoro di persone con un disagio socio-economico provocato da un impoverimento improvviso; e con disagio psichico. Un unico progetto, dunque per problemi ben distinti.

La prima edizione di “Polis” tra il 2011 e il 2012 si era conclusa con l’inserimento di 17 persone (7 persone a tempo determinato, 5 borse lavoro, 5 inserimenti socio terapeutici). La seconda edizione è rivolta a 50 persone di cui almeno il 50% donne che svolgeranno uno stage di minimo 3 mesi retribuito con 400 euro mensili per 4 ore di impegno giornaliero.

Il progetto - finanziato con 300mila euro del Fondo sociale europeo - prevede anche la formazione di 20 operatori che avranno il compito di accompagnare gli stagisti nel percorso aziendale. Dopo l'analisi delle competenze e l'orientamento di 30 ore a testa, ci sarà la formazione di almeno 80 ore che sarà completata dall'attività di stage di almeno tre mesi.

Sono una trentina le imprese che si sono messe a disposizione per ospitare uno stage, dalle aziende agricole ai commercialisti: un gesto di attenzione verso il problema dell’inserimento nel lavoro di persone con disagio, dato che non percepiscono alcun incentivo economico.

Le iscrizioni saranno aperte lunedì 18 novembre. Per iscriversi bisogna rivolgersi fisicamente in uno di questi due sportelli: Cooperativa Alice per il Consorzio Pegaso (via Pistoiese, 245 - 0574 433102) e Astirforma (viale Galilei, 131 - 0574 448778 - segreteria@astritforma.it).

Le 50 persone saranno scelte da un comitato di selezione: per il disagio psichico valuteranno la reale possibilità di inserimento; per il disagio socio-economico varrà il reddito Isee.

Il capofila del progetto è Pegaso (netword delle cooperative sociali). Al progetto collaborano inoltre Cesvip Toscana, Irecoop, Cna Servizi e Artigianato, le cooperative sociali Pane & Rose e Via del Campo.

A presentare il bando, ieri mattina al ristorante Opera 22, una delle aziende che ha già ospitato tirocini e si è resa di nuovo disponibile, c’era la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, Marco Paolicchi di Pegaso, Renza Sanesi della Fondazione Santa Rita, Gianna Mura della Cooperativa Alice, Andrea Braschi, direttore di Astirforma.

«Il lavoro - ha detto Giorgi - è uno strumento formidabile di inclusione sia per il disagio psichico che per lo svantaggio economico. Si tratta di due tipologie di svantaggio distinte, ma oggi a Prato il rischio che per una improvvisa povertà si scivoli verso difficoltà di salute mentale è concreto. Polis ha già dato buoni risultati nella scorsa edizione, la Provincia ci crede e ci investe ancora di più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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