Italia
Creaf, la Provincia ha anticipato 6 milioni e 285mila euro
Il consigliere Riccardo Bini aggiorna i conti e avverte il presidente Gestri di prendere le dovute precauzioni
PRATO. Sono 6 milioni 285mila e 847 euro i soldi che la Provincia di Prato ha anticipato, quale socio di maggioranza al Creaf. Ad aggiornare il conto della cifra per cui la Provincia si è esposta per un progetto che difficilmente darà i suoi frutti in tempi brevi e il consigliere provinciale Riccardo Bini che con una mozione invita l’amministrazione a vincolare l’utilizzo di avanzo per il 2012. Una situazione complessa quella del Creaf che ha creato non pochi grattacapi al presidente della Provincia Lamberto Gestri.
Nella sua mozione Bini mette in fila alcune cifre: "Il bilancio del Creaf è stato approvato dall'assemblea a ottobre: il risultato di esercizio inscrive una ulteriore perdita, 500mila euro. Le perdite totali della società sin dalla sua costituzione ammontano a un milione e 270mila euro. La criticità finanziaria perdura da tanto tempo che l'organo amministrativo della società si è messo nella condizione di verificare i presupposti di continuità aziendale".
Tutto ciò premesso, e richiamando appunto il debito che il Creaf ha contratto nei confronti della Provincia, considerato anche che "la restituzione della somma risulta fortemente dubbia e non praticabile in tempi ragionevoli", Bini invita la giunta ad avvalersi del principio di prudente amministrazione e "in occasione della prossima delibera di assestamento di bilancio, per un ammontare pari all'importo del credito a oggi vantato nei confronti del Creaf, a vincolare l'utilizzo di avanzo di bilancio 2012".
Era il 1999 quando si cominciò a parlare concretamente del Creaf mettendo sul tavolo la possibilità che il centro di ricerca potesse ospitare start up di aziende innovative o filiali di importanti realtà. Si parlò perfino di contatti con Microsoft . Idee che non si sono mai concretizzate tanto che nel 2013 la Regione firmò un accordo con la Cina dove si vedeva il Creaf come un luogo di collaborazione tra imprese italiane e cinesi.
Una storia lunga anni che nelle scorse settimane è arrivata per l'ennesima volta sui banchi del consiglio provinciale. Sono ancora i conti del Creaf a causare i grattacapi, appesi come sono alla buona volontà della Regione: la cifra del debito nei confronti della Provincia era un po' più bassa (5,9 milioni) quando i sindaci revisori esprimevano le loro perplessità. Il presidente del Creaf, Luca Rinfreschi, era stato chiamato a difendersi.
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